Sogno, conferma, realtà; 2024, 2025, 2026. Tre parole per tre stagioni, con un unico denominatore, dal colore più che mai vivo: azzurro, come l’Italia. Un bottino di 72 titoli tra singolare e doppio, maschile e femminile, Olimpiadi e competizioni a squadre, messo in cassaforte in appena un biennio, è il perfetto biglietto da visita per spiegare perché si scrive tricolore e si legge indifferentemente qualità, dominio o strapotere