Affermazioni di “estrema gravità, oltre che del tutto inveritiere” quelle di Gian Gaetano Bellavia, commercialista consulente di pm, giudici e di Report. Affermazioni che “riguardano direttamente l’operato della procura della Repubblica di Milano”. Lo scrive in una nota l’avvocato Andrea Puccio a nome di Valentina Varisco, l’ex collaboratrice di Bellavia che quest’ultimo ha denunciato.
L’accusa a Varisco
Valentina Varisco avrebbe copiato oltre un milione di file con dati sensibili su centinaia di soggetti, tra cui personaggi della politica e dell’imprenditoria. Secondo l’avvocato, la ricostruzione sarebbe stata “parzialmente sconfessata dagli esiti delle investigazioni difensive condotte proprio” dai legali dello stesso Bellavia. “L’insinuazione – scrive Puccio – secondo cui la decisione” della pm titolare del fascicolo, Paola Biondolillo, “di non convocare il dott. Bellavia nel corso delle indagini preliminari” sarebbe da ricondurre “a presunti ‘contatti professionali’ della mia assistita con un’agenzia investigativa che ha incarichi in diverse Procure italiane” non corrisponde al vero.
Varisco, spiega l’avvocato, ha saputo del procedimento a suo carico “solo dopo la chiusura” dell’indagine. Si tratta di “una professionista seria e stimata” e il suo rapporto con i vari uffici “è sempre stato improntato alla massima correttezza e circoscritto agli incarichi”, affidati.
La vicenda
Varisco è stata accusata da Bellavia di aver rubato milioni di file. La procura ha disposto per la donna il rinvio a giudizio con citazione diretta. La decisione è arrivata dopo la denuncia e alle indagini. La donna è accusata di “accesso abusivo a sistema informatico”. I file sarebbero stati scaricati tra il 18 giugno 2024 e il 25 settembre dello stesso anno.