A Verissimo: il matrimonio
«Il matrimonio sta andando bene. Qualcosa cambia rispetto al non essere sposati, non so se in meglio o in peggio (ride, ndr). Da fidanzati si sta molto bene, ma mi piace chiamare Joshua “mio marito”, perché con gli anni era arrivato il momento di dire “il mio compagno, il mio fidanzato”, e devo dire che mi piace sentirmi chiamare “mia moglie”».
Il tumore
«Ho fatto da poco i controlli, che faccio molto spesso. Si arriva sempre con un’ansia pazzesca, poi è un grande sollievo. È andata tutto molto bene. Oggi non è più un male incurabile. L’ho scoperto con un controllo di routine che facevo tutti gli anni. La prevenzione è fondamentale perché così eviti un sacco di conseguenze».
La morte dei genitori
«Mia mamma è stata con me fino all’ultimo. Faccio mie le parole di Sant’Agostino che dice: «Non sono andato via, sono solo nascosto nella stanza accanto. Questo è un grande conforto. Ci posso parlare e immaginare quello che mi risponderebbe. Ho avuto la fortuna di averla fino a 94 anni, ma non si è mai pronti all’uscita di scena delle madre, non c’è età. Mio padre invece è morto a 50 anni, di infarto durante il sonno. È stato uno choc terribile per me, quindi mia madre ha fatto per entrambi, era gentile ma aveva un carattere di ferro. Era una generalessa».
Le amiche
«Joshua quando ci sono tutte le mie amiche borbotta qualcosa e se ne va. Nessuno lo trattiene e lui fa l’offeso». Sugli inizi della loro relazione? « All’epoca era possibile fare Tel Aviv-Roma. Un weekend andavo io, uno veniva lui. Abbiamo fatto così fino alla seconda intifada, viaggiare poi è diventato più difficile. Io andavo anche in Israele come inviata. Poi abbiamo preso una decisione e gli ho chiesto di venire a Roma».
Il carattere
«Quando uno fa televisione si costruisce anche involontariamente un’immagine, che nel mio caso è quella del telegiornale. Io però sono sempre stata una persona allegra e che si vuole divertire. Ho superato l’imbarazzo e in alcune trasmissioni di Maria De Filippi mi sono lasciata andare».