In villa comunale a Manfredonia, un tronco d’albero rinasce come opera d’arte. Una scultura in legno, semplice e potente allo stesso tempo, raffigurante una rana stilizzata, si impone allo sguardo con la forza silenziosa delle cose autentiche.

A cura del ristorante–pizzeria Re Manfredi, realizzata da Franco Ciociola, l’opera è un esempio virtuoso di come l’iniziativa privata possa dialogare con lo spazio pubblico, generando bellezza condivisa. Non un monumento celebrativo, ma un gesto concreto di cura del territorio e di attenzione verso la comunità.

La scelta del materiale non è casuale: il legno conserva le venature, le imperfezioni, la memoria del tempo. Il tronco non viene nascosto, ma valorizzato. Le radici diventano base, il corpo emerge dalla materia grezza, la forma animale prende vita senza forzature. È arte ambientale, capace di rispettare il luogo e, allo stesso tempo, trasformarlo.

La rana – simbolo di rinascita, equilibrio naturale, legame con l’acqua e la terra – sembra vegliare sul parco, dialogando con bambini, famiglie e passanti. Non chiede attenzione, ma la ottiene. Invita a fermarsi, osservare, riflettere. In un’epoca di arredi urbani standardizzati, quest’opera restituisce unicità e identità.

Manfredonia guadagna così non solo una scultura, ma un segno culturale: un piccolo esempio di come l’arte possa uscire dai musei e abitare la vita quotidiana, migliorando gli spazi comuni senza clamore, con naturalezza.

Un’iniziativa che merita di essere raccontata e, soprattutto, imitata. Perché la bellezza, quando è condivisa, diventa patrimonio di tutti.

Manfredonia, quando un tronco diventa poesia urbana. "Arte ambientale, rende bello il territorio"Manfredonia, quando un tronco diventa poesia urbana. “Arte ambientale, rende bello il territorio”