Clair Obscur: Expedition 33 è stato uno dei casi più sorprendenti del 2025, un debutto capace di imporsi come fenomeno critico e creativo senza inseguire mode o compromessi. Un successo che, inevitabilmente, porta con sé una domanda scomoda: e adesso? Come si costruisce un seguito spirituale senza snaturare ciò che ha reso speciale l’opera originale?

Secondo Sandfall Interactive, la risposta è semplice quanto rischiosa: fare solo ciò che ritengono “cool”, senza farsi condizionare dalle aspettative del pubblico. In un’intervista rilasciata a Edge Magazine, il COO e production director François Meurisse ha ammesso che una certa pressione esiste, ma non è un fattore determinante. «La sentiamo, certo, ma non è così importante per noi», ha spiegato, sottolineando come il team voglia prendersi il tempo necessario per concentrarsi davvero sul prossimo progetto.

Un punto chiave è la crescita interna dello studio. Sandfall Interactive non parte più da zero: cinque anni di esperienza in più, un’identità ormai definita e idee che il team non vede l’ora di esplorare. Questo significa anche libertà creativa totale, senza l’obbligo di replicare formule vincenti solo perché hanno funzionato una volta.

Una posizione condivisa anche dalla lead writer Jennifer Svedberg-Yen, che ha ammesso di essere naturalmente portata a voler accontentare il pubblico. Tuttavia, proprio per questo, è consapevole dei rischi. «Ho visto troppi libri e serie TV snaturarsi nel tentativo di piacere a tutti», ha dichiarato. «E in quel processo si perde il cuore dell’opera». Per Sandfall, la bussola creativa resta il gusto personale del team: ciò che amano, ciò che vorrebbero giocare, ciò che sentono autentico.

Una filosofia che, a posteriori, si è rivelata vincente. Prima del lancio, come raccontato dal creative director Guillaume Broche, l’obiettivo non era creare un blockbuster, ma semplicemente qualcosa di speciale. «Pensavamo che non sarebbe stato enorme, ma che sarebbe stato figo», ha detto. Il fatto che il pubblico abbia accolto il gioco con entusiasmo, premi e affetto è stato quasi uno shock emotivo per il team.

Ora gli occhi sono puntati su Sandfall Interactive, ma la speranza è che lo studio continui a fidarsi del proprio istinto. Perché Clair Obscur: Expedition 33 ha dimostrato una cosa molto chiara: quando un gioco nasce da una visione sincera, il pubblico se ne accorge.