Ospite a Domenica In, l’attore ha ripercorso gli attacchi subiti in questi mesi: «Prima c’erano figure a cui ispirarsi, ora ci sono figure da distruggere»
«Non si pensa a crescere e a valorizzare il proprio futuro, si cerca di distruggere l’altro. E questo mi fa paura perché i social, in questo senso, diventano lo specchio di una società senza valori». Così Raoul Bova, ospite a Domenica In oggi 4 gennaio, ha commentato il clima di attacchi e gossip che lo hanno travolto in questi mesi dopo la diffusione senza consenso di alcuni suoi messaggi audio inviati alla modella Martina Ceretti. Questi audio, tra cui quello dove Bova dice «Buongiorno, occhi spaccanti», erano stati resi pubblici da Fabrizio Corona sul suo canale YouTube Falsissimo ed erano diventati virali, tanto da farli diventare meme e commenti ironici o denigratori sui social.
I gossip che hanno travolto Bova
«Prima c’erano figure a cui ispirarsi, ora ci sono figure da distruggere. E questo mi fa male, a prescindere dalla mia vicenda. Dovremmo dare messaggi di amore e di rispetto, invece si dice sempre “tu sei peggio di me”. Bisogna accettare l’altro e ascoltare, ma in realtà c’è voglia di affossare qualcun altro per sentire la propria identità», ha dichiarato l’attore. Raoul Bova ora si prepara all’uscita della quindicesima stagione di «Don Matteo» che prenderà il via giovedì 8 gennaio 2026 su Rai 1, in prima serata. La serie arriva in un momento particolarmente delicato, oltre allo scandalo dei messaggi con la modella Martina Ceretti, c’è stata la rottura con la compagna e madre delle sue due figlie, Rocío Muñoz Morales, e la scoperta della sua relazione con l’attrice Beatrice Arnera, a sua volta ex del comico Andrea Pisani, che ha denunciato di aver ricevuto insulti e persino «inviti al suicidio» per il flirt con Bova.
«I figli ti aiutano a rialzarti»
Dopo lo scandalo che lo ha travolto, Bova ha ammesso di aver trovato la voglia di ripartire solo per i suoi figli: «Ti aiutano a rialzarti quando finisci al tappeto. Spero che quel che è successo a me non capiti a nessun altro. Ora mi guardo allo specchio e mi dico che forse non ho fatto la cosa più giusta, ma devo andare avanti. Sono colpevole, ma ho ucciso qualcuno? Si è parlato più di me che di un delinquente. E chi sostiene questa forma di gossip è complice».
«La Rai? Non ha mai pensato al mio licenziamento»
A riguardo, l’attore smentisce anche qualunque voce sul fatto che la Rai lo volesse cacciare. «È stato scritto che mi volevano licenziare, che la Rai voleva farmi fuori. Non è mai stato così e non so da chi sia arrivata questa informazione. Sembrava una cosa organizzata per colpire il colosso di Don Matteo. Da parte mia, mi sono subito detto pronto a dare le dimissioni. Se lo avessero chiesto non mi sarei opposto. Ma la gente con cui lavoro mi ha fatto sentire in una famiglia e non mi ha mai giudicato. Anche se quel che c’è stato è stato. E non si può negare», ha affermato.