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È morto la scorsa notte il professor Francesco Paolo Casavola, presidente emerito della Corte Costituzionale. È stato uno dei più grandi intellettuali italiani del nostro tempo.
Nato a Taranto il 12 gennaio 1931, si è laureato in Diritto romano a Napoli nel 1953. Nel 1955 diventa Assistente del Prof. Francesco De Martino. È stato Professore dal 1960 al 1967 presso l’Università di Bari e dal 1967 presso l’Università ‘Federico II’ di Napoli, dove ha rivestito la carica di Preside di Facoltà dal 1984 al 1986. È stato Presidente del MEIC (Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale) dal 1980 al 1984.
È stato docente a contratto di Ius Romanum presso la Pontificia Facoltà Lateranense di Roma dal 1980 al 1986.
Nel febbraio del 1986 è stato eletto Giudice costituzionale, ed è stato Presidente della Corte dal novembre 1992 fino alla scadenza del novennato, nel febbraio 1995. Diverse sentenze della Consulta, da lui firmate, hanno impresso svolte profonde nell’ordinamento costituzionale del Paese, e alcune di queste sono ricordate e citate comunemente come ‘sentenze Casavola’.
Nel 1993-1994 è stato membro della Commissione di arbitrato per l’ex Jugoslavia. Dal 1996 al 1998 è stato Garante per l’Editoria e la Radiodiffusione. Dal 1998 al 2009 è stato Presidente dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana-Treccani. Dal 2006 al 2015 è stato Presidente del Comitato Nazionale per la Bioetica. È stato Professore a contratto presso la LUMSA di Roma dal 1995 al 1999, e presso l’Università ‘Suor Orsola Benincasa’ di Napoli dal 2004 al 2013.
