La Ferrari ha voltato pagina nel nuovo anno: l’obiettivo della Scuderia è far dimenticare ai tifosi il pessimo campionato 2025 concluso al quarto posto nel mondiale Costruttori, per iniziare in modo positivo il cammino nel nuovo ciclo regolamentare che propone le monoposto agili al posto di quelle a effetto suolo.
Lo abbiamo detto e ripetuto: si tratta di una grande rivoluzione che cambia completamente il volto della F1 con vetture che saranno molto diverse (finalmente più leggere, corte e strette) per cui saranno rivisti tutti i valori tecnici e potrebbero cambiare anche alcune gerarchie.
La squadra del Cavallino, per stessa ammissione di Frederic Vasseur, aveva interrotto lo sviluppo aerodinamico della SF-25 già alla fine del mese di aprile, dedicando tempo e risorse umane e finanziarie, al progetto 678 che sta arrivando rapidamente a compimento.
Frederic Vasseur, team principal Ferrari
Foto di: Ferrari
Il team di Maranello, quasi sicuramente, ha pagato il prematuro stop del lavoro in galleria del vento nei risultati conseguiti nella seconda parte della stagione 2025, quando la speranza era quella di ridurre il gap dalla McLaren con l’adozione della sospensione posteriore rivista, che poi, non ha dato i risultati che i tecnici di Loic Serra si aspettavano.
Il fatto è che l’annata da zero vittorie avrà degli effetti su una stagione 2026 che inizierà molto presto con i test di Barcellona a porte chiuse alla fine del mese: l’impatto positivo sarà che la Ferrari potrà contare nei primi sei mesi su un maggior numero di ore nel wind tunnel rispetto al 2025, ma nel budget previsionale che era stato varato a giugno scorso mancano 18 milioni di euro, perché la squadra aveva programmato di chiudere il campionato al secondo posto nel Costruttori.
Se il distacco dalla McLaren nel 2024 era stato di soli 14 punti e aveva mantenuto aperta la lotta per il titolo fino all’ultimo GP di Abu Dhabi, meritando il posto d’onore, la forbice dalle monoposto papaya si è aperta l’anno scorso, diventando una voragine: 435 punti che sono valsi la retrocessione al quarto posto fra le squadre.
Galleria del vento Ferrari
Foto di: Ferrari
C’è una domanda che è lecito porsi: peserà di più il vantaggio aerodinamico che viene offerto allo staff di Diego Tondi e al gruppo che opera al CFD o ci sarà una ricaduta negativa perché nei premi che la FOM elargirà ci saranno 18 milioni di euro in budget in meno?
Ovviamente non esiste una risposta certa, perché dipenderà molto dalla qualità del lavoro che sapranno svolgere alla Gestione Sportiva: in termini quantitativi rispetto alla McLaren, la Ferrari avrà una maggiore disponibilità della galleria del vento per 180 ore di utilizzo del wind tunnel. (1.020 ore contro le 840 della squadra di Woking).
Secondo l’ATP (Aerodynamic Testing Periods)della FIA che regola lo sviluppo aerodinamico, i dati che abbiamo dato si riferiscono all’effettivo tempo di utilizzo della galleria che comprendono anche le fasi di preparazione del modello e ai cambi di configurazione, mentre le ore di “vento”, vale a dire quelle utili a svolgere delle prove sono molto minori e sono misurate in run. Maranello ne avrà 272 fino a giugno, la squadra di Andrea Stella ne disporrà 48 in meno.
Il discorso sulla ricerca al CFD (acronimo di fluidodinamica computazionale) è simile: la Scuderia si può permettere lo studio di 1.700 “geometrie”, 300 in più della McLaren.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Steven Tee / LAT Images via Getty Images
Se la mancanza di budget può essere ridimensionata con una distribuzione delle risorse che non dovrebbe andare, se non parzialmente, a deprimento della 678, la possibilità di sfruttare più dei campioni del mondo gli strumenti di sviluppo dovrebbero essere un vantaggio, considerando, però, che Adrian Newey avrà più facilitazioni grazie al settimo posto raggiunto dall’Aston Martin nel Costruttori.
Sarà importante capire come la Scuderia avrà utilizzato il tempo di galleria 2025 a vantaggio della nuova rossa che si vedrà il 23 gennaio: se il progetto 678 nascerà sano lo vedremo subito, già dai test invernali. Va detto che anche la McLaren ha fermato presto lo sviluppo della MCL39, certamente prima di Mercedes e Red Bull. E, allora, se l’auspicato guadagno non ci dovesse essere, il maggiore tempo di ricerca nel wind tunnel potrebbe essere determinante nel tentativo di correggere gli errori.
È forse per questo che Vasseur ha parlato di una stagione che verrà decisa più dagli sviluppi in stagione che dalla macchina acerba che sarà schierata a inizio stagione?
Ore di sviluppo in galleria del vento fino a fine giugno
Pos. 25
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Ore di wind tunnel
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