ROMA – Il più famoso è Don Draper che, nella serie televisiva Mad Men, si aggira per la sua agenzia pubblicitaria di Manhattan con i calzini ai piedi, esortando gli altri a togliersi le scarpe quando entrano nel suo ufficio. Ma c’è anche un sindaco italiano molto famoso che nella sua stanza lascia i mocassini alla porta. La tendenza a “non indossare scarpe” in ufficio non è più una stranezza per pochi. Anzi. Si si sta diffondendo negli uffici tecnologici, con startup che chiedono ai dipendenti di abbandonare Vans e Ugg fuori dalla porta.
Il sito che offre soluzioni no shoes
Per ovviare alle probabili scomodità alcune aziende ricoprono i loro uffici con morbidi tappeti o offrono pantofole gratuite. Il sito web “noshoes.fun”, creato da Ben Lang, un dipendente della startup Cursor (che naturalmente offre soluzioni senza scarpe) elenca oltre una dozzina di startup con questo approccio, tra cui diverse aziende di intelligenza artificiale come Replo e Composite. A dimostrare come l’eccezione si sta trasformando nella regola Lang scrive sui social: “Ho lavorato solo in startup in cui vigeva la politica del “niente scarpe in ufficio”.

Pantofole anche per gli ospiti
I dipendenti dell’azienda Spur, che usa l’intelligenza artificiale per controllare i siti web alla ricerca di bug, indossano ciabatte personalizzate all’arrivo nel loro ufficio di Manhattan, e agli ospiti viene chiesto di fare lo stesso. Il motivo? Secondo Sneha Sivakumar, co-fondatrice e amministratore delegato: “La politica aziendale senza scarpe fa sentire i suoi 10 dipendenti come se fossero una seconda casa e li disarma in modo positivo”. Nick Bloom, economista di Stanford che studia la cultura del lavoro, ha affermato che la tendenza a togliersi le scarpe è in parte dovuta “all’economia del pigiama in azione“. In altre parole, ora che le persone che lavoravano da casa durante la pandemia sono tornate in ufficio, stanno portando con sé le loro abitudini domestiche.
La controtendenza
La Silicon Valley ha da tempo evitato i rigidi dress code, e i programmatori si aggirano per i loro uffici in calzini da così tanto tempo che alcuni hanno riaccolto l’idea di indossare nuovamente le scarpe, maturando da team piccoli e frammentati. Notion, una startup di software fondata nel 2016, chiedeva di non indossare le scarpe fino a pochi anni fa. Il colosso dei pagamenti Stripe, fondato nel 2010, ha mantenuto le “scarpe facoltative” fino al 2019. Una portavoce di Gusto, una startup di paghe e risorse umane, ha affermato in un’e-mail che indossare pantofole o ciabatte era una “tradizione iniziale in azienda”, iniziata in una casa di Palo Alto, in California, nel 2011. Ora, ha aggiunto, la maggior parte dei dipendenti sceglie di rimanere con le scarpe al lavoro.