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(Il Sole 24 Ore Radiocor) – L’operazione militare a sorpresa degli Usa in Venezuela e la cattura del presidente Nicolas Maduro avvenute nel weekend non frenano le Borse Europee, che sono positive. Nonostante gli impatti sul fronte delle materie prime, ilFTSE MIB di Milano si muove in rialzo, così come il CAC 40 di Parigi, il DAX 30 di Francoforte e gli altri listini europei.

Sul fronte macro, si prospetta intanto una settimana ricca: negli Usa l’attenzione andrà principalmente ai dati sul mercato del lavoro di dicembre (venerdì 9 gennaio) preceduti dall’occupazione Adp e Jolts (mercoledì 7), l’Ism manifatturiero (in giornata) e servizi (mercoledì7). In area euro riflettori sull’inflazione preliminare di dicembre (mercoledì 7), oltre che i dati sulla produzione industriale delle principali economie. Sul fronte azionario, il maggiore appuntamento è invece la conferenza stampa del Ceo di Nvidia, che potrebbe fornire nuove indicazioni sulle prospettive dell’AI in un momento in cui rimangono i timori per una bolla speculativa legata al settore.

Petrolio in calo dopo tensioni in Venezuela, oro in rally

Gli effetti della nuova instabilità in Sudamerica (tra i maggiori produttori di greggio) si avvertono sul fronte delle materie prime. I tumulti in Venezuela, uniti alla decisione dell’Opec+ di sospendere gli aumenti di produzione a febbraio e marzo 2026, si riflettono sul petrolio, con il Wti in calo sui 56 dollari al barile e il Brent sui 60 dollari, mentre gli investitori valutano le intenzioni di Washington di sfruttare le vaste riserve di greggio del Paese. L’oro invece riprende il rally, con il contratto spot che sale a circa 4.420 dollari l’oncia, mentre l’argento continua a salire e si porta sopra i 75 dollari. Giù il gas sui 28 euro al megawattora. Sul valutario, il dollaro si rafforza e l’euro scivola sotto quota 1,17 (da 1,1745 del closing di venerdì). In rialzo il Bitcoin sopra i 92.000 dollari (+1,8%).

Spread stabile a 71 punti, fermo anche rendimento decennale

Stabile sopra quota 70 lo spread tra BTp e Bund sul mercato Mts. Il rendimento del BTp decennale di riferimento, scadenza 1 febbraio 2036, si attesta al 3,61%, lo stesso della chiusura precedente. Il differenziale con il Bund di pari scadenza resta fermo a 71 punti, lo stesso livello dell’ultimo closing.

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Tokyo chiude in netto rialzo (+2,97%) con i tech

Chiusura in netto rialzo per la Borsa di Tokyo che guadagna il 2,97% a 51.832,80 punti. I mercati sono alle prese con l’impatto dell’operazione statunitense in Venezuela e la piazza di Tokyo ha realizzato forti guadagni sostenuta dai titoli tecnologici in un contesto di forte ottimismo per il 2026. L’arresto del presidente venezuelano Nicolas Maduro durante un’operazione militare statunitense e l’intenzione di Washington di sfruttare le vaste riserve di greggio del Paese sono fattori che stanno incidendo sui prezzi del petrolio e impattano positivamente sulle borse. Dopo gli attacchi aerei e la cattura di Maduro, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha infatti dichiarato che avrebbe autorizzato le compagnie petrolifere statunitensi a sfruttare le risorse petrolifere del Venezuela.