La memoria non è solo ricordo: è un sentiero che attraversa il tempo, le vite, i luoghi. Ed è proprio questo sentiero che prende forma sul grande schermo in “Quando la memoria diventa sentiero”, il film documentario di Remo Schellino che verrà proiettato venerdì 30 gennaio alle 21 al cinema teatro di Carrù.
Un viaggio intimo e collettivo nella storia di una comunità, raccontata attraverso le voci di chi l’ha vissuta in prima persona. Uomini e donne che, passo dopo passo, trasformano i ricordi in racconto, il dolore in memoria condivisa, la vita quotidiana in storia.
FRAMMENTI DI NOVECENTO
Nel documentario emergono frammenti potenti del Novecento: la guerra vissuta da bambini, lo sfruttamento minorile, il lavoro nei campi e nelle cascine, il rapporto profondo con il fiume Tanaro, il dopoguerra, gli anni Settanta, fino ai simboli identitari del paese come la Fiera del Bue Grasso e la storica visita di Luigi Einaudi a Carrù, primo Presidente eletto della Repubblica.
Il filo conduttore del racconto è uno storico filmato del 1958 di Giulio Michelotti, che diventa la chiave per osservare i mutamenti sociali e antropologici di Carrù e, attraverso di essa, di un intero territorio.
È il “cinema del vero”, fatto di storie marginali solo in apparenza, ma fondamentali per comprendere la grande Storia. Un’opera costruita grazie ai racconti di numerosi testimoni carrucesi, che con semplicità e autenticità restituiscono un secolo di vita, fatiche, legami e identità.
LE VOCI
I testimoni sono: Pier Luigi Tomatis, Ferdinando Borra, Ernesto Viotto, Caterina Viotto, Dino Filippi, Mario Andreis, Caterina Massimino, Giuseppe Occelli, Ernesto Cardone, Michele Biaritz, Germano Calleri, Gabriella Curti, Bruno Cardone, Marco Aimo, Maria Pistone, Antonietta Filippi, Giorgio Pellegrino, Antonella Blua, Giulia Allione Cardone, Bruno Bianco e Marinella Bianco archivista dell’ACTA Progetti di Torino.
LAVORO COMMISSIONATO DAL COMUNE
Il documentario è stato commissionato dal Comune di Carrù e realizzato in colloborazione con Fondazione CRC, della Fondazione CRT, della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo e della Camera di Commercio di Cuneo.
Una serata che non è solo cinema, ma memoria viva. Un’occasione per fermarsi, guardare indietro e ritrovare, insieme, il senso di un cammino condiviso. L’ingresso è libero.

