Aveva solo 16 anni e tutta una vita davanti Riccardo Minghetti, il giovane romano morto in Svizzeria nella tragedia di Crans-Montana. Studente in un liceo dell’Eur  era cresciuto tra Roma e le montagne d’oltralpe, dove la sua famiglia ha una casa da anni e dove aveva conosciuto l’altro romano rimasto coinvolto nel dramma de “La Costelacion” Manfredi Marcucci, anche lui 16enne e ricoverato all’ospedale Niguarda di Milano.

Roma piange Riccardo Minghetti

Studente al liceo scientifico Stanislao Cannizzaro, docenti e personale in una lettera comparsa sul sito dell’istituto superiore di viale dell’Oceano Indiano si sono stretti attorno al dolore dei familiari di Riccardo Minghetti: “Carissimi studenti, docenti, personale ATA e famiglie, con immenso dolore abbiamo appreso la notizia della scomparsa del nostro caro studente Riccardo, coinvolto nel tragico incendio avvenuto a Crans Montana. Per giorni siamo rimasti uniti nella speranza di un suo ritorno, stringendoci attorno alla sua famiglia con affetto e rispetto. Oggi, con profonda commozione, ci uniamo al loro dolore”.

Il ricordo del liceo 

“Tutta la comunità scolastica del Liceo si stringe in un abbraccio silenzioso e partecipe ai genitori, a Matilde, ai parenti di Riccardo, ai suoi amici e a quanti gli hanno voluto bene. Riccardo rimarrà per sempre parte della nostra scuola: il suo sorriso, la sua gentilezza e la sua sensibilità continueranno a vivere nel ricordo di ciascuno di noi – si legge ancora nella lettera di dirigenza e comunità scolastica del liceo dell’Eur -. In questo momento di grande smarrimento, sentiamoci comunità, capaci di sostenerci gli uni con gli altri con rispetto, delicatezza e umanità. La scuola metterà a disposizione tutte le forme di supporto possibili per accompagnare studenti, docenti e personale nell’elaborazione di questo lutto così doloroso. Ogni nostro pensiero e la nostra preghiera sono oggi per Riccardo e per la sua famiglia, cui esprimiamo la più sincera e commossa vicinanza”.

Sei vittime italiane riconosciute

Oltre al romano Riccardo Minghetti l’Italia piange sei vittime accertate nella tragedia di Crans-Montana, dove un incendio devastante ha colpito il bar Le Constellation durante i festeggiamenti di Capodanno, trasformando una notte di gioia in una delle peggiori tragedie degli ultimi anni. Achille Barosi, Giovanni Tamburi, Emanuele Galeppini. E poi Chiara Costanzo, Sofia Prosperi e Riccardo Minghetti appunto. Quindici, sedici anni. Un futuro ancora da scrivere, inghiottito tra le fiamme del rogo. Un tributo altissimo. Il bilancio delle vittime italiane è definitivo. L’esame del Dna ha spazzato via tutte le speranze. Le famiglie, straziate, si preparano ora ad accogliere i propri figli in patria: oggi saranno rimpatriate 5 delle 6 salme con un volo di Stato dell’aeronautica militare. I feretri verranno portati nelle rispettive città di provenienza delle vittime. Per le vie di Crans-Montana ieri mattina, si è svolta una cerimonia per commemorare i ragazzi che hanno perso la vita. Papa Leone XIV ha voluto esprimere il suo cordoglio: “Assicuro la preghiera per i giovani defunti, per i feriti e per i loro familiari”, ha affermato. L’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, ha commentato con profonda amarezza la vicenda, definendo quanto è successo “non una disgrazia ma una tragedia evitabile”, e sottolineando come un minimo di prevenzione e buonsenso avrebbe potuto fare la differenza la notte del rogo. Gravi ma stabili i feriti. I pazienti ricoverati all’ospedale Niguarda sono saliti 11. Quasi tutti hanno tra i 15 e i 16 anni, fatta eccezione per una donna di 29 anni e una di 55. Sette sono considerati “in condizioni particolarmente serie” e necessitano di cure più intensive.

Il rientro delle salme in Italia 

Come si apprende in giornata torneranno a casa con un volo di Stato cinque delle sei salme dei giovani italiani morti nell’incendio di Crans-Montana, in Svizzera. Il corteo funebre partirà dal Centro funerario di Sion per procedere verso l’aeroporto militare della stessa città dove le salme saranno imbarcate su un volo C130 dell’Aeronautica Militare. La partenza è prevista alle 11. L’aereo atterrerà a Milano Linate alle 11:50 e da qui quattro salme saranno trasferite a Milano, Bologna e Genova via terra. L’aereo proseguirà poi per Roma Ciampino dove arriverà nel pomeriggio per portare il feretro di Matteo Minghetti.

Identificate 40 vittime

Nel frattempo proseguono le indagini per accertare le responsabilità dell’incendio. Nelle scorse ore sono state identificate 40 vittime della tragedia, secondo quanto riferito dalle autorità locali avevano tra i 14 e i 39 anni. Tra le salme identificate ci sono 21 svizzeri, nove francesi, di cui una con cittadinanza anche svizzera e una con cittadinanza anche israeliana e britannica, sei italiani, una belga, una portoghese, un rumeno e un turco.

Il cordoglio delle istituzioni

Cordoglio per le vittime è stato espresso anche dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri: “Siamo accanto alle famiglie delle ragazze e dei ragazzi italiani che hanno perso la vita o sono rimasti feriti nella tragedia di Crans-Montana con un dolore che è difficile anche solo immaginare. In queste ore è stato purtroppo identificato il corpo di un giovane romano, Riccardo Minghetti, e la sua morte ci colpisce profondamente. Alla sua famiglia va la nostra vicinanza più’ sincera, insieme all’abbraccio e alle condoglianze di tutta Roma. Un pensiero va anche a Manfredi Marcucci, ancora ricoverato all’ospedale Niguarda di Milano, con l’augurio che possa rimettersi presto e tornare dai suoi cari. Roma Capitale è pronta a mettersi a disposizione delle famiglie in ogni forma necessaria, condividendone il dolore con discrezione e rispetto”. “Esprimo un dolore profondo e sincero per la tragica scomparsa di Riccardo Minghetti – il cordoglio del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca -. Una notizia che colpisce duramente e che lascia un senso di sgomento e di grande tristezza. Mi stringo con affetto e partecipazione alla sua famiglia, condividendo un lutto che riguarda tutta la comunità’ del Lazio”.