Pesaro 4 gennaio 2026 – Resta in testa la classifica la Vuelle che batte Milano (73 a 68) in un finale punto a punto. Resta in vetta perché si è arrampicata sui vetri Pesaro all’interno di un match che era partito correndo in discesa, ma diventando poi alla fine una scalata invernale al Cerro Torre.
Tutto difficile e tutto complicato contro una Milano che ha avuto dalla parte sua due fattori: la supremazia sotto i tabelloni e soprattutto un Gentile che per larga parte della gara, benché Leka abbia alternato sul suo marcamento un po’ tutti gli uomini, è stato incontenibile.
E la spalla di Gentile è stata la guardia Taylor che ha messo subito fuori uso Tambone facendogli commettere 2 falli in un amen. L’argentino da quel momento esce dai radar anche se nel finale Leka lo tiene in campo, in un ballo punto a punto, anche perché ha giocato, il tecnico, tutte le sue carte sull’usato sicuro e cioè puntando tutto sui soliti noti e cioè Tambone, Bucarelli, Maretto con l’aggiunta di Bertini che mette dentro, con le lancette ormai verso l’ultimo giro, una bomba che schianta le ultime resistenze di Milano.
Con Bertini decisivo anche il finale di Bucarelli. Una partita brutta – ell’ultimo quarto Milano ha messo a segno 6 punti, 14 Pesaro – anche perché alla fine sono crollate le percentuali di tiro su entrambi i fronti.
Una gara che ha visto anche una trasformazione del play americano della Vuelle Felder che è passato dall’uomo sponda e cioè il passator cortese, a quello del presunto killer. Entra in campo e ci sta per 23 minuti non facendosi mancare nulla ma le percentuali non sono dalla sua parte perché chiude il match con 3 su 10 da sotto e 1 su 5 da fuori.
Una gara che non ha convinto l’allenatore dei pesaresi Leka che nei cinque minuti finali preferisce tenerlo in panca a guardare i compagni.
Da mettere sul podio oltre a Bertini e Bucarelli per i loro punti perfetti nel finale anche la gara di Virginio che è uscito da dall’appannamento delle ultime prestazioni.
Buono il suo contributo in difesa e bene anche in fase offensiva e chiude anche con 6 rimbalzi anche se tra le guardie la palma del miglior rimbalzista spetta a Bertini che ha arpionato 8 palle sotto i tabelloni.
La porta via Pesaro la gara con Milano con i denti. La porta via davanti a 4mila spettatori, non gioca un grande partita, ma alla fine mantiene il primo posto in classifica.
Il tabellino
Victoria Libertas Pesaro 73
Wegreenit Urania Milano 68
(31-22,45-45,59-62)
Victoria Libertas Pesaro: Bertini 10 (2/2, 2/4), Sakine n.e., De Laurentiis, Tambone 7 (2/2, 1/7), Reginato, Virginio 11 (4/4, 0/1), Felder 13 (3/10, 1/5), Bucarelli 17 (3/6, 2/5), Miniotas 11 (4/10), Fainke. All. Leka
Wegreenti Urania Milano: Taylor 17 (0/2, 3/4), Gentile 20 (8/24), Amato 10 (0/3, 3/6), Lupusor 3 (1/2 da 3), Rashed n.e., D’Almeida 4 (2/3), Rogic 2 (0/4 da 3), Cavallero 7 (2/3, 1/2), Morgillo (0/2), Sabatini 5 (1/2, 1/5). All. Cardani.
Arbitri: Pellicani, Ferretti, Biondi
Spettatori: 4010
mg