Jens Reynders è uno dei numerosi corridori che erano professionisti nella stagione 2025 e che non hanno trovato una sistemazione per l’annata che sta per iniziare. Il belga, 27 anni, era in forza alla Wagner Bazin WB, squadra Professional franco-belga che ha subìto una rivoluzione e che ha fatto un passo indietro in termini di licenza, scendendo fra le Continental per la stagione 2026. Reynders non è stato confermato e anche altre possibilità di CicloMercato non sono andate in porto. Così il belga ha deciso per il suo futuro agonistico di darsi principalmente all’attività gravel, pur non escludendo la possibilità di qualche apparizione su strada.

Passato anche dalla Israel-Premier Tech nel 2024, Reynders sembrava avere ancora una strada aperta verso il professionismo: “Nei mesi scorsi ero in contatto con alcune squadre WorldTour – le parole del corridore in un’intervista concessa a WielerVerhaalPoi, a luglio, mi sono fatto male a un ginocchio e tutto è andato in pezzi. È stato proprio il momento peggiore, ero quasi al massimo della mia forma, mi stavo preparando per il Renewi Tour e all’improvviso mi sono trovato fermo. L’incertezza generale dovuta poi alla fusione fra Lotto e Intermarché ha fatto il resto”.

Il belga si unirà comunque a una realtà sportiva che gli permetterà di dedicarsi pienamente al settore gravel e anche di affrontare qualche gara su strada. “Che maglia indosserò? Ancora non posso dirlo – replica sibillino Reynders – Ma di certo io non mi sento a fine carriera. Sono ancora molto ambizioso, i miei anni migliori devono ancora arrivare e, in allenamento, sento di poter crescere ancora”.

Reynders ha, però, anche un obiettivo a brevissima scadenza: “A metà gennaio partirò per Dubai – racconta il corridore – Perché poi domenica 18 sarò al via di una gara che si chiama Al Salam Championship (che non ha classificazione UCI – ndr). Possono gareggiare solo quelli che sono invitati e c’è un montepremi davvero grosso in palio: si parla di 800mila euro, che sono proprio parecchi”. Nel 2025 quella stessa gara fu vinta da Matevž Govekar, corridore della Bahrain Victorious, con Tim Wellens (UAE Emirates XRG) secondo.