Resident Evil Requiem sembra pronto a colpire dritto al cuore i fan storici della serie, soprattutto quelli che da anni chiedono a gran voce il ritorno di Leon S. Kennedy come protagonista giocabile. Dopo mesi di voci, mezze smentite e trailer costruiti ad arte per alimentare l’hype, Capcom ha finalmente chiarito uno dei punti più dibattuti: quanto tempo passeremo davvero nei panni di Leon?

La risposta arriva direttamente dal director Akifumi Nakanishi, che in un’intervista ha confermato come Leon sarà controllabile per circa metà della durata complessiva del gioco. L’altra metà sarà invece dedicata a Grace Ashcroft, personaggio introdotto come protagonista principale sin dalla presentazione ufficiale del titolo nel 2024. Una scelta narrativa e ludica precisa, che punta a bilanciare due anime storicamente presenti nella saga.

Durante The Game Awards 2025, Capcom aveva già giocato abilmente con le aspettative del pubblico, mostrando Leon solo negli ultimi istanti del trailer di Resident Evil Requiem. Un’apparizione fulminea, con il personaggio che entra in scena eliminando zombie a colpi di pistola, quanto basta per mandare in visibilio i social e riaccendere l’entusiasmo attorno a uno dei volti più iconici del franchise.

Secondo Nakanishi, la divisione del tempo di gioco non è casuale. Grace Ashcroft rappresenta il volto più vulnerabile dell’esperienza, quello legato al survival horror puro, fatto di tensione, paura e senso di impotenza. Leon, al contrario, incarna l’anima più action di Resident Evil: un veterano temprato da anni di orrori biologici, capace di affrontare le minacce con sangue freddo e decisione.

Il director è stato piuttosto diretto su questo punto, spiegando che Leon “non è adatto all’horror” nel senso più classico del termine. Non aspettatevi quindi un Kennedy terrorizzato o in balia degli eventi. Quando lo controlleremo, l’esperienza sarà più dinamica, più aggressiva, meno incline al terrore psicologico. La paura vera, quella che stringe lo stomaco, sarà affidata principalmente al percorso di Grace.

Nakanishi ha descritto il passaggio tra i due personaggi come un’alternanza estrema, paragonabile a “saltare in una vasca d’acqua gelata dopo una sauna bollente”. Un’immagine efficace per raccontare la volontà di Resident Evil Requiem di fondere due stili opposti sotto un’unica narrazione, senza rinunciare né all’azione né all’orrore.

Dopo il successo del remake di Resident Evil 4, Leon torna quindi in una forma diversa, ma centrale. Non sarà l’unico protagonista, ma sarà abbastanza presente da soddisfare i fan. E, soprattutto, sarà ancora una volta Leon S. Kennedy: sicuro, letale e incapace di farsi davvero spaventare.