L’operazione Absolute Revolve, la missione americana che ha portato alla cattura di Nicolas Maduro, continuano a emergere nuovi dettagli. Tra questi, anche l’utilizzo del drone RQ-170 Sentinel, noto anche come la “Bestia di Kandahar”. Come scrive il sito specialistico Twz, almeno uno dei droni in questione dell’Aeronautica Usa potrebbero aver preso parte all’operazione per catturare Maduro e sua moglie. Progettato dalla Lockheed Martin, l’RQ-170 Sentinel è un aeromobile a pilotaggio remoto in grado di fornire sorveglianza persistente di obiettivi di alto valore in ambienti molto complessi (SEGUI TUTTI GLI AGGIORNAMENTI SUL VENEZUELA SUL LIVEBLOG).
Il drone “Besta di Kandahar”
Come riferisce l’australiana Abc News, mostrando un filmato, un testimone locale a Porto Rico avrebbe imjmortalato un video che mostrerebbe l’RQ-170 rientrare nell’ex base navale di Roosevelt Roads, importante hub per le operazioni militari statunitensi nei Caraibi. “La bestia di Kandahar” non è un velivolo nuovo, ma risale almeno a 20 anni fa. Tuttavia, per gli Stati Uniti, rappresenta uno strumento furtivo per missioni persistenti di intelligence, sorveglianza e ricognizione. Non è la prima volta che gli Usa impiegano il drone RQ-170: lo stesso aeromobile era stato utilizzato anche in altre missioni, come il raid che ha portato alla morte del fondatore di Al Qaeda, Osama Bin Laden, ad Abbottabad in Pakistan nel 2011. Poi, per monitorare il programma nucleare in Iran e per raccogliere informazioni sulla Russia in Crimea.

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