di
Federica Bandirali
Due anni fa ha trascorso un mese in ospedale, rischiando la vita. «Da interista mi sono goduto questo stadio al massimo, non vedevo l’ora» ha detto dopo aver giocato in prima squadra contro il Bologna
Ha ascoltato fino all’ultimo secondo le parole e le indicazioni di Mister Chivu. Per poi godersi quel momento tanto atteso: l’entrata con l’Inter in una partita di campionato a San Siro. E’ la storia di Matteo Lavelli, 19 anni, cresciuto a Bernareggio, in Brianza.
Genuinità e tanta voglia di fare e crescere, come i suoi due grandi idoli: Cristiano Ronaldo e Marcus Thuram. E domenica ha debuttato in Serie A entrando proprio al suo posto. Emozionato ma felice. «Me la sono goduta al massimo. Da interista questo per me è lo stadio più bello del mondo», ha dichiarato a InterTv. Lavelli mette piede a San Siro dopo la grande paura di non farcela: nel 2024 infatti ha rischiato di morire di meningite ed è rimasto ricoverato in ospedale per più di un mese.


L’attaccante aveva già tra i professionisti, in serie C, con l’Inter Under 23 di Stefano Vecchi. Sedici presenze in campionato, due nella Coppa Italia di categoria (e un gol), una presenza e un gol sia in Youth League sia in Supercoppa Primavera vinta all’Arena Civica contro il Cagliari. Il tutto dopo un’altra estate complicata dato che Lavelli si è operato di ernia e il tempo è stata la miglior medicina per ritrovarsi. Anzi, per ritrovarsi alla grande. E iniziare con una vittoria il suo futuro in prima squadra.
5 gennaio 2026
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