di
Alessia Conzonato

Molti turisti al rientro dalle vacanze di Natale e Capodanno hanno dovuto affrontare disagi, cancellazioni e ritardi dei voli: ecco cosa è successo nei vari aeroporti internazionali

Così come Leonardo Di Caprio è rimasto bloccato ai Caraibi, dove si trovava in vacanza (ragione per cui è stato costretto a saltare la premiazione al suo ruolo in «Una battaglia dopo l’altra» al Palm Springs International Film Festival), sono migliaia in molti aeroporti i viaggiatori – tra cui italiani – che hanno dovuto affrontare il caos del trasporto aereo nei giorni successivi al blitz degli Stati Uniti in Venezuela al ritorno dalle proprie vacanze. L’amministrazione federale per l’aviazione (Faa) degli Stati Uniti già dalla mattina di sabato 3 gennaio ha ordinato alle compagnie aeree commerciali di evitare lo spazio aereo caraibico, fornendo come spiegazione una «situazione potenzialmente pericolosa» nel contesto delle operazioni militari. Fin dalle ore immediatamente successive nessun volo ha attraversato il Venezuela, centinaia di voli sono stati cancellati. Ma non solo, per molti viaggiatori il rientro dalle vacanze natalizie è stato caratterizzato da disagi in vari scali internazionali.

Maltempo a Berlino, odissea per 190 passeggeri

All’aeroporto di Berlino 190 passeggeri, per lo più italiani diretti a Roma con un volo Ryanair, sono rimasti bloccati a causa della cancellazione del viaggio. L’aereo inizialmente era previsto per le 19.30, poi rinviato alle 20, un’altra volta alle 22 e infine definitivamente annullato a mezzanotte, dopo – secondo il racconto dei viaggiatori – quattro ore a bordo senza assistenza. La causa principale dell’accaduto sembra essere stato il maltempo, nonostante, a detta dei presenti, in Germania stava nevicando ma «non c’era una tormenta, tant’è che siamo riusciti a raggiungere l’aeroporto», ha raccontato uno dei passeggeri. Il volo è stato riprogrammato per la mattina di domenica 4 gennaio, con la promessa da parte della compagnia aerea di garantire il rimborso dell’eventuale alloggio, anche complicato da trovare con decine di famiglie in quella situazione.



















































Guasto in Grecia, voli sospesi

In tutta la Grecia, invece, domenica 4 gennaio sono stati sospesi per ameno due ore arrivi e partenze, provocando a catena ulteriori cancellazioni e ritardi, a causa di un problema tecnico alle frequenze radio. Lo ha riferito la tv di Stato greca e l’autorità aeronautica del Paese. Il disservizio è iniziato intorno alle 9 locali e ha avuto un impatto esteso sull’intero traffico aereo nazionale. All’aeroporto internazionale Eleftherios Venizelos di Atene, principale scalo del Paese, nessun aereo è atterrato o decollato almeno fino alle 10 locali; gli aerei in sorvolo sono stati costretti a compiere lunghe rotte alternative sopra il Mediterraneo prima di essere deviati verso altri corridoi, in particolare attraverso la Turchia. Intorno alle 13, ora locale, il traffico aereo ha ripreso ma con forti limitazioni. Ora, secondo l’emittente pubblica Ert, la procura di Atene ha aperto un’indagine preliminare mira a determinare la fonte dell’interferenza. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Christos Dimas, ha dichiarato oggi che «non vi è alcun pericolo per la sicurezza dei voli».

Disagi per guasto tecnico e nebbia a Orio al Serio

Migliaia di passeggeri all’aeroporto bergamasco di Orio al Serio hanno avuto problemi nel pomeriggio di sabato 3 gennaio. Secondo l’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac), a causarli è stato un problema tecnico al sistema di avvicinamento strumentale allo scalo, oltre che alla presenza di una nebbia molto fitta intorno allo scalo. Sono stati circa una settantina i voli in arrivo che hanno registrato ritardi, cancellazioni o dirottamenti su altri scali, a cui si somma la quarantina di quelli in partenza anch’essi cancellati o riprogrammati addirittura fino alla giornata di mercoledì 7 gennaio. Il giorno successivo, domenica 4 gennaio, altri circa 30 voli in partenza e 50 in arrivo hanno subito conseguenze dal guasto. Molti viaggiatori si sono accampati tra i corridoi dell’aeroporto, dove  la Protezione civile di Dalmine-Zingonia ha collocato delle brandine, mentre altri hanno optato per passare una notte in hotel o intraprendere il viaggio con altri mezzi se possibile. Anche la squadra di calcio della Roma, reduce dalla partita con l’Atalanta a Bergamo, è rimasta bloccata e ha così raggiunto in autobus l’aeroporto di Linate a Milano per un volo nella notte, decollato regolarmente. La società  di gestione dello scalo, la Sacbo, ha comunicato di aver risolto il problema.

Turisti bloccati al ritorno dalla Lapponia

In questo caos di Orio al Serio, un gruppo di bergamaschi in vacanza in Lapponia è rimasto bloccato a Rovaniemi, nel nord della Finlandia. Il volo Ryanair FR4312, previsto per le 21 di sabato 3 gennaio è stato prima posticipato, poi gestito con ore di attesa senza alcuna comunicazione.  I testimoni hanno raccontato di non aver ricevuto informazioni o soluzioni alternative e di essere stati lasciati infreddoliti e isolati in aeroporto, nei pressi del quale la temperatura è scesa a -28 gradi nella notte.

Torino-Palermo, viaggiatori bloccati per ghiaccio sulle ali

Criticità anche all’aeroporto di Torino, dove il volo FR4917 diretto a Palermo ha accumulato oltre 10 ore di ritardo e decine di viaggiatori sono stati costretti a rimanere in aeroporto tutta la notte. Il decollo era previsto per le 22.05 di sabato 3 gennaio, i passeggeri sono stati fatti salire a bordo del velivolo. Ma dopo una lunga attesa, fino alle due, tutti sono stati invitati a scendere. Secondo quanto raccontato dai passeggeri, la causa del rinvio sarebbe stata la presenza di ghiaccio sulle ali.

Turisti fermi a Socotra

Disagi anche a Socotra, principale isola dell’arcipelago omonimo di quattro isole e isolette situate nell’oceano Indiano, poco al largo del Corno d’Africa. Un gruppo di 650 turisti internazionali, tra i quali poco meno di un centinaio di italiani, si trova bloccato a causa di una chiusura dello spazio aereo, che fa parte dello Yemen, a causa delle tensioni regionali degli ultimi giorni tra il Paese, gli Emirati Arabi e l’Arabia Saudita. L’arcipelago, per la sua posizione strategica tra le vie navigabili del Golfo, l’Africa e l’Asia, è sempre stato nel mirino degli Emirati Arabi fin dalla guerra civile in Yemen, scoppiata a settembre 2014. Tale stop ha portato, quindi, alla cancellazione di tutti i voli di rientro dei turisti in visita per le feste di Natale e capodanno. A questo link, maggiori informazioni.

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5 gennaio 2026