La Commissione Europea ha autorizzato il donanemab, un nuovo trattamento per gli adulti con malattia di Alzheimer sintomatica in fase iniziale (AD). L’indicazione include dunque pazienti con decadimento cognitivo lieve (MCI) o demenza lieve dovuta ad Alzheimer, con patologia amiloide confermata e che siano eterozigoti o non portatori della variante genetica ApoE4.

«In Italia circa 600mila persone sono colpite dalla malattia di Alzheimer, e questo numero è destinato a crescere a causa del progressivo invecchiamento della popolazione», ha spiegato Alessandro Padovani, direttore della Clinica Neurologica dell’Università di Brescia e presidente Sin. «Donanemab segna un cambiamento nella gestione della malattia, perché rallenta la progressione del declino cognitivo e funzionale».

Una terapia mensile

«Per la prima volta abbiamo una terapia mensile diretta verso le placche amiloidi, con prove di riduzione significativa al completamento del ciclo di trattamento, rallentando la progressione della malattia», ha commentato Marco Bozzali, professore associato all’Università di Torino e presidente SinDem: «Si apre un nuovo scenario di cura».

Come agisce donanemab

L’amiloide è una proteina che può aggregarsi e formare placche responsabili dei sintomi cognitivi dell’Alzheimer. Donanemab, somministrato per via endovenosa, rimuove queste placche e rallenta il declino cognitivo preservando funzioni come memoria, pianificazione e capacità di prendersi cura di sé.

Che cosa hanno dimostrato gli studi clinici

L’approvazione si basa sui risultati degli studi TRAILBLAZER-ALZ 2 e TRAILBLAZER-ALZ 6. Nel primo, uno studio di fase 3 su 1.736 partecipanti in otto paesi, donanemab ha dimostrato di rallentare significativamente il declino cognitivo e ridurre il rischio di progressione allo stadio clinico successivo in 18 mesi. Il secondo studio, condotto su 843 partecipanti tra i 60 e gli 85 anni, ha evidenziato che un regime di dosaggio più graduale riduce l’incidenza degli effetti collaterali noti come ARIA, senza comprometterne l’efficacia.

Sicurezza e rischi

Gli eventi avversi ARIA, legati all’accumulo o rimozione dell’amiloide, possono essere asintomatici ma in alcuni casi gravi. I portatori di ApoE4 hanno un rischio maggiore e devono valutare con i medici la sicurezza della terapia.

La prospettiva dei ricercatori

«Donanemab ha mostrato risultati molto significativi nelle persone con Alzheimer in fase iniziale», affermato Elias Khalil, presidente e general manager di Lilly Italy Hub, l’azienda farmaceutica che ha sviluppato la nuova molecola. «I dati dimostrano che quanto più precocemente si inizia il trattamento, maggiore è la risposta. Questa autorizzazione offre ai pazienti europei una nuova opzione e la possibilità di avere più tempo per concentrarsi su ciò che conta di più».

La disponibilità nel mondo

Donanemab è già commercializzato negli Stati Uniti e in diversi paesi, tra cui Giappone, Cina, Regno Unito, Emirati Arabi Uniti, Brasile e Australia. Nell’Ue è approvato per pazienti eterozigoti ApoE4 o non portatori, distinguendosi come prima e unica terapia anti-amiloide che consente l’interruzione del trattamento una volta eliminate le placche, con potenziali benefici anche sui costi e sulla qualità di vita.

Il programma di ricerca

Oltre ai risultati pubblicati su riviste come JAMA e Alzheimer’s and Dementia, Lilly prosegue con ulteriori studi: TRAILBLAZER-ALZ 3 valuta la sicurezza in fase preclinica, mentre TRAILBLAZER-ALZ 5 è in corso in Asia per l’Alzheimer sintomatico precoce. Il programma complessivo punta a chiarire se il farmaco possa ridurre anche il rischio di progressione nelle fasi più iniziali della malattia.

FONTI SCIENTIFICHE CITATE IN QUESTO ARTICOLO:

Porsteinsson AP, Isaacson RS, Knox S, et al. Diagnosis of early Alzheimer’s disease: clinical practice in 2021. J Prev Alzheimers Dis. 2021;8:371-386.

Alzheimer’s Association. 2023 Alzheimer’s disease facts and figures. Alzheimers Dement. 2023;19(4):1598-1695

Wang H, Monkul Nery ES, Ardayfio P, et al. (2025). 21(4). https://doi.org/10.1002/alz.70062

Alzheimer’s Association. 2025 Alzheimer’s disease facts and figures. Alzheimers Dement. 2025;21(4):1600–1705.

Wessels AM, Dennehy EB, Dowsett SA, et al. Meaningful clinical changes in Alzheimer disease measured with the iADRS and illustrated using the donanemab TRAILBLAZER-ALZ study findings. Neurol Clin Pract. 2023;13(2):e200127. doi:10.1212/CPJ.0000000000200127

Sims JR, Zimmer JA, Evans CD, et al. Donanemab in Early Symptomatic Alzheimer Disease: The TRAILBLAZER-ALZ 2 Randomized Clinical Trial. JAMA. 2023;330(6):512-527. doi:10.1001/jama.2023.13239