Daniil Medvedev ha inaugurato il suo 2026 con un convincente successo ai danni di Marton Fucsovics nell’ATP 250 di Brisbane. 6-2 6-3 il punteggio in favore del russo, ai nastri di partenza di questa nuova stagione con rinnovate ambizioni e il desiderio di riavvicinarsi al suo miglior livello. “Quando gioco in questo modo vinco tante partite. Sono felice della mia prestazione e soprattutto di aver dimostrato sul campo che mi sono allenato bene durante la off-season” ha commentato Medvedev in conferenza stampa. “Ho giocato male per i miei standard – ha dichiarato in merito al suo 2025, per poi soffermarsi sui futuri appuntamenti importanti – In questo momento della mia carriera non mi reputo tra i favoriti per la vittoria di un torneo, ma spero di tornare a esserlo al più presto“.

Medvedev: “Brutta figura della PTPA con Djokovic”

Non poteva poi mancare un commento sull’imminente Australian Open, Slam in cui il moscovita ha disputato (e perso) tre finali: “Avrò una testa di serie piuttosto bassa, quindi potrei avere un tabellone difficile. Detto questo, non essere un’alta testa di serie può comportare anche un buon sorteggio, quindi mai dire mai”. Volendo leggere tra le righe, a fare la differenza sarà il sorteggio: un conto è se dovesse finire nell’ottavo di finale di Jannik Sinner o Carlos Alcaraz, un altro è pescare Alexander Zverev o Novak Djokovic. Infine, Medvedev ha detto la sua sulla decisione di Djokovic di lasciare la PTPA: “Non sono a conoscenza dei motivi precisi alla base della sua scelta, ma è indubbiamente una brutta figura per l’associazione. Stiamo parlando di un co-fondatore come Nole. Personalmente sono sempre stato favorevole alla PTPA, pur non essendo mai coinvolto nelle loro decisioni. Spero che proseguano nel loro lavoro”.

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