
Ora che la stagione 2026 è ufficialmente cominciata si possono iniziare a fare delle piccole previsioni su quello che potremmo aspettarci. Come ogni anno, è il momento di analizzare quelle che per la nostra redazione sono le 10 Scommesse della stagione. Come sempre, ricordiamo che si tratta di opinioni riguardanti i movimenti più interessanti del CicloMercato 2026, tra nomi importanti che hanno cambiato casacca per avere un ruolo diverso in un altro ambiente e qualche grande atleta alla ricerca di riscatto per un finale di carriera emozionante. Nuovi amori, cambi di divisa chiacchierati, addii rumorosi o anche la semplice possibilità di trovare un trampolino di lancio: c’è tutto questo nelle 10 scommesse del 2026 che abbiamo selezionato.
9. Mattia Gaffuri (Team Picnic PostNL)
© Sirotti
Là dove tutti hanno visto l’incredibile storia di Filippo Conca, in grado di vincere il campionato italiano senza avere un contratto professionistico, anche lui ha costruito una seconda carriera. Il classe ’99 è stato perfetto nel mettersi a disposizione del compagno di squadra dello Swatt Club in quella giornata di giugno, chiudendo quinto e attirando l’attenzione su di sé. Dopo una breve esperienza da stagista con la Polti VisitMalta, dove ha raccolto qualche piazzamento qua e là, “Gaffu” ha firmato con la Picnic PostNL, dove potrà finalmente mostrare le proprie qualità in un contesto di altissimo livello. Finora probabilmente nessuno conosce il vero potenziale di questo ragazzo, che a 26 anni avrà finalmente la sua occasione per mostrare di meritare un posto tra i professionisti. Noi ci crediamo.
10. Stefan Küng (Tudor Pro Cycling Team)

Lasciare il nido dopo tanti anni non è mai facile. Per certi aspetti, scegliere di farlo per andare nella squadra del proprio Paese lo è ancora di più. Ma la mossa dello svizzero di dire addio alla Groupama-FDJ dopo sette stagioni ricchissime di soddisfazioni può davvero essere vincente: sebbene abbia accettato di scendere di una categoria, nella Tudor Pro Cycling trova il suo idolo Fabian Cancellara, che può dargli quel pizzico in più per fare il definitivo salto di qualità nelle classiche del nord. A 32 anni, potrebbe essere stato il momento giusto per dare una scossa a una carriera che altrimenti sembrava destinata a spegnersi con qualche altro piazzamento (anche in top 10) ma senza ulteriori sussulti. Che sia lui l’elemento a sorpresa nella lotta annunciata tra Tadej Pogacar, Mathieu Van Der Poel e magari Mads Pedersen?
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