2026-01-05 19:02:18
Maduro con i piedi incatenati: «Sono un prigioniero di guerra»
«Sono un prigioniero di guerra». Lo ha detto Nicolas Maduro in spagnolo lasciando l’aula di tribunale, dove aveva i piedi incatenati e indossava una camicia blu a maniche corte sopra una tuta arancione da detenuto. Lo riportano i media americani.
2026-01-05 18:40:56
Il legale di Maduro: «Ha problemi di salute, anche la moglie»
Nicoals Maduro ha «problemi di salute». Lo ha detto il suo legale Barry Pollack, aggiungendo che anche la moglie di Maduro ha dei problemi medici, potrebbe avere una frattura in seguito all’operazione militare americana.
2026-01-05 18:39:13
Maduro e la moglie lasciano il tribunale, prossima udienza 17 marzo
Il leader venezuelano, Nicolas Maduro, e la moglie, Cilia Flores, hanno lasciato il tribunale di New York al termine della loro prima udienza, durata circa 30 minuti. Lo riferiscono i media americani, precisando che il giudice Alvin Hellerstein ha fissato la prossima udienza il 17 marzo alle 11.
2026-01-05 18:36:18
Legale di Maduro: «Non chiediamo libertà su cauzione, forse in futuro»
Barry Pollack, il legale di Nicolas Maduro, ha dichiarato che al momento non chiederà la libertà su cauzione per il suo assistito, ma potrebbe farlo in futuro.
2026-01-05 18:35:42
Media Usa: Maduro in aula con piedi incatenati
Il leader venezuelano, Nicolas Maduro, è entrato in aula indossando la divisa da carcerato, le cuffie per la traduzione e con i piedi incatenati. Lo ha riferito il sito della Cbs, precisando che sua moglie, Cilia Flores, indossava gli stessi abiti. Entrambi avevano le mani slegate, sottolinea l’emittente, aggiungendo che Maduro ha stretto la mano al suo avvocato.
2026-01-05 18:34:45
Maduro: «Sono una persona perbene»
«Sono una persona perbene». Lo ha detto Nicolas Maduro in tribunale, secondo quanto riportano i media americani.
2026-01-05 18:26:00
La moglie di Maduro: «Sono la First Lady del Venezuela, sono innocente»
Cilia Flores, la moglie di Maduro, conferma la sua identità in tribunale e afferma: «Sono la First Lady del Venezuela». Lo riportano i media americani. «Sono completamente innocente», ha aggiunto.
2026-01-05 18:21:14
Maduro parla in spagnolo: «Sono io il presidente, sono innocente»
Nicolas Maduro si identifica al giudice Alvin Hellerstein in spagnolo: conferma di essere Maduro e di essere il presidente del Venezuela. Poi aggiunge di trovarsi in aula «rapito. Sono stato catturato nella mia casa a Caracas». Lo riportano i media americani. «Sono innocente, non sono colpevole», ha aggiunto, dichiarandosi non colpevole delle accuse a suo carico. «Sono il presidente del Venezuela, sono stato catturato nella mia casa a Caracas», ha detto Maduro riferendo di non aver visto la sua incriminazione prima di apparire in tribunale. «Ce l’ho in mano ora per la prima volta», ha aggiunto. Al giudice che gli chiedeva se volesse una lettura, Maduro ha risposto tramite l’interprete: «Preferisco leggerla da solo». Maduro appare seduto mentre ascolta il giudice rivolgersi alla moglie. Le braccia sono appoggiate ai braccioli, di tanto in tanto le congiunge in un gesto di preghiera e abbassa la testa. Si agita, si guarda intorno e poi china di nuovo il capo.
2026-01-05 18:13:38
In corso in tribunale Ny udienza Maduro e moglie
È in corso davanti a un tribunale di New York la prima udienza di Nicolas Maduro e della moglie Cilia Flores, arrestati sabato a Caracas nel corso di un’operazione militare americana e poi trasferiti negli Stati Uniti. Il leader venezuelano deve rispondere, tra le altre, delle accuse di cospirazione per narcoterrorismo, possesso illegale di armi e cospirazione per importazione di cocaina.
2026-01-05 18:12:52
Maduro in tribunale sarà rappresentato dal legale di Assange
Nicolas Maduro sarà rappresentato in tribunale da Barry Pollack, il legale che rappresenta Julian Assange. Lo riporta Cnn citando i documenti pubblicati dal tribunale. Sua moglie Cicli Flores sarà invece rappresentata da Mark Donnelly, ex procuratore del Dipartimento di Giustizia. Inizialmente il New York Times aveva riportato che Maduro sarebbe stato rappresentato David Wikstrom, avvocato penalista d’ufficio. Wikstrom ha rappresentato il fratello di Juan Orlando Hernandez, l’ex presidente dell’Honduras condannato per reati simili a quelli contestati a Maduro e poi graziato da Donald Trump. Pollack, l’avvocato assunto da Maduro, è famoso per aver difeso Julian Assange. Lo scorso giugno ha negoziato con il governo americano un accordo che ha portato alla liberazione di Assange, mettendo fine a una vicenda durata quasi 15 anni. Pollack è stato al fianco di Assange dal 2021, da quando il fondatore di Wikileaks si è rifugiato nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra. Nella sua lunga carriera, Pollack ha rappresentato anche l’ex contabile di Enron Michael W. Krautz dopo il crollo del colosso energetico. In un altro caso di rilievo, Pollack ha difeso un suo collega avvocato e emico dalle accuse di violenza sessuale.
2026-01-05 18:09:48
Maduro in aula con le cuffiette per la traduzione in inglese
Nicolas Maduro è in aula e indossa delle cuffiette probabilmente per la traduzione. L’ex leader del Venezuela non parla infatti inglese. Lo riporta Cnn. In tribunale Maduro è vicino al suo avvocato Barry Pollack. Sua moglie Cicli Flores è seduta a poca distanza.
2026-01-05 18:07:01
Maduro è entrato in aula nel tribunale di New York
Nicolas Maduro è entrato in aula per la sua prima apparizione davanti alla giustizia americana al tribunale di New York.
2026-01-05 18:04:56
Il giudice che presiede il caso di Maduro è in aula
Il giudice Alvin Hellerstein è entrato nell’aula di tribunale per la prima apparizione di Nicolas Maduro. Il 92enne presiederà l’udienza, durante la quale saranno illustrati i quattro capi di accusa mossi contro l’ex leader del Venezuela. L’udienza è attesa iniziare a breve e nell’aula non sono ammesse le telecamere.
2026-01-05 16:24:24
Manifestanti davanti al tribunale di New York: «Giù le mani dal Venezuela»
Un centinaio di manifestanti si è radunato davanti al tribunale di New York per protestare contro la situazione in Venezuela. Molti sventolano bandiere del Paese sudamericano e cartelli con le scritte «Liberate Nicolas Maduro e Cilia Flores ora» e «Usa, giù le mani dal Venezuela». Alcuni comunque ringraziano Donald Trump per aver rimosso l’ex leader.
2026-01-05 13:54:02
L’arrivo di Maduro per il trasferimento in tribunale
Nicolas Maduro è uscito ammanettato con la tipica tuta carceraria color cachi e occhiali arancione dal centro di detenzione scortato dagli agenti della Dea. Un elicottero lo ha preso per poi atterrare in un eliporto vicino al tribunale di New York. Dopo l’atterraggio, è salito a bordo di un furgone per proseguire il suo viaggio verso il tribunale.
2026-01-05 13:47:59
Maduro trasferito in elicottero verso tribunale Manhattan
Il leader venezuelano Nicolas Maduro è stato trasferito, a bordo di un elicottero, verso il tribunale federale di Manhattan dove dovrà rispondere delle accuse di possesso di droga e armi.
Maduro è sceso dall’elicottero ammanettato. L’udienza è prevista alle 12 ora locale, le 18 in Italia.
2026-01-05 09:05:44
Cina: nostri interessi in Venezuela saranno protetti dalla legge
La Cina ha assicurato che i suoi «interessi» in Venezuela «saranno protetti dalla legge», in merito al robusto export di petrolio dal Paese caraibico verso il Dragone dopo il blitz militare Usa che nel weekend ha portato all’arresto del presidente Nicolas Maduro. el briefing quotidiano, il portavoce del ministero degli Esteri Lin Jian ha ribadito la contrarietà di Pechino «all’uso della forza nelle relazioni internazionali» da parte degli Usa che allo stato rischia di minare la pace in America Latina. Lin ha inoltre espresso il pieno sostegno cinese alla riunione odierna del Consiglio di Sicurezza dell’Onu dedicata al Venezuela.
2026-01-05 09:00:11
Petro: io narcotrafficante? Accusa falsa
Il presidente colombiano Gustavo Petro ha respinto le parole del suo omologo americano Donald Trump, che lo aveva avvertito di «guardarsi le spalle» dopo l’operazione militare a Caracas con la quale è stato catturato Nicolás Maduro. «La sua punizione è quella di accusarmi falsamente di essere un narcotrafficante e di possedere fabbriche di cocaina», ha scritto Petro su X, in un messaggio in cui afferma di non essere mai stato menzionato in alcuna indagine giudiziaria relativa al narcotraffico.
Petro è stato uno dei primi leader della regione a parlare dopo l’operazione a Caracas. Il presidente progressista colombiano ha dichiarato che il suo governo «respinge l’aggressione alla sovranità del Venezuela e dell’America Latina» e ha chiesto pace e dialogo. «I conflitti interni tra i popoli vengono risolti dai popoli stessi in pace», ha aggiunto.
2026-01-05 08:31:57
Delcy Rodriguez a Trump: lavoriamo insieme per la pace
Nel suo primo messaggio da presidente ad interim del Venezuela dopo la cattura di Nicolás Maduro, Delcy Rodríguez si è rivolta al presidente degli Stati Uniti Donald Trump invitandolo a «lavorare insieme» e invocando un rapporto rispettoso tra i due Paesi, caratterizzato da «pace e dialogo, non guerra». Rodríguez ha lanciato questo appello dopo aver presieduto la sua prima riunione di gabinetto.
«Presidente Donald Trump – ha affermato Rodríguez nel suo messaggio, trasmesso sul suo canale Telegram ufficiale – il nostro popolo e la nostra regione meritano pace e dialogo, non guerra. Questa è sempre stata la posizione del presidente Nicolás Maduro, ed è la posizione di tutto il Venezuela in questo momento». «Il nostro Paese aspira a vivere senza minacce esterne, in un clima di rispetto e cooperazione internazionale – ha detto ancora – Crediamo che la pace globale si costruisca garantendo innanzitutto la pace di ogni nazione. Invitiamo il governo degli Stati Uniti a lavorare insieme su un programma di cooperazione, orientato allo sviluppo condiviso, nel quadro del diritto internazionale, e a rafforzare una duratura convivenza comunitaria», ha dichiarato la presidente ad interim.
2026-01-05 07:47:15
Rodriguez a Trump: con Usa rapporto sia rispettoso
La presidente ad interim del Venezuela Delcy Rodriguez ha chiesto un rapporto «bilanciato e rispettoso» con gli Stati Uniti. «Riteniamo prioritario procedere verso un rapporto equilibrato e rispettoso tra Stati Uniti e Venezuela», ha scritto su Telegram Rodriguez, vicepresidente esecutiva di Nicolas Maduro fino alla sua cattura. «Invitiamo il governo degli Stati Uniti a collaborare su un programma di cooperazione mirato allo sviluppo condiviso», ha aggiunto.
2026-01-05 07:45:56
L’Avana, 32 cubani uccisi nell’attacco ‘criminale’ degli Usa contro il Venezuela
Circa 32 cubani sono stati uccisi durante l’operazione militare statunitense in Venezuela che ha portato alla cattura del presidente Nicolas Maduro, ha dichiarato oggi l’Avana. «A causa dell’attacco criminale perpetrato dal governo degli Stati Uniti contro la Repubblica bolivariana del Venezuela, 32 cubani hanno perso la vita durante i combattimenti», ha spiegato il governo dell’Avana in una dichiarazione trasmessa dalla televisione nazionale cubana.
I soldati uccisi, tutti appartenenti alle Forze armate rivoluzionarie o al Ministero degli Interni cubani, stavano svolgendo missioni in Venezuela «su richiesta di organismi omologhi» di quel Paese stretto alleato dell’isola comunista, ha dichiarato il governo dell’Avana proclamando due giorni di lutto nazionale. Questi soldati «hanno adempiuto degnamente ed eroicamente al loro dovere e sono caduti dopo una fiera resistenza, in combattimento diretto contro gli aggressori o a seguito dei bombardamenti», ha aggiunto il comunicato. «Onore e gloria ai coraggiosi combattenti cubani caduti affrontando terroristi in uniforme imperiale», ha scritto il presidente Miguel Díaz-Canel su X. Poco prima Donald Trump aveva affermato che un gran numero di membri della sicurezza cubana di Nicolas Maduro erano stati uccisi durante l’operazione. «Molti cubani sono stati uccisi ieri», ha dichiarato a bordo dell’Air Force One. Il presidente Usa ha aggiunto che ci sono stati «purtroppo molti morti dall’altra parte».
2026-01-05 07:34:37
Trump: abbiamo bisogno di accesso totale al petrolio venezuelano
Gli Stati Uniti hanno bisogno di accesso totale al petrolio e ad altre risorse in Venezuela, ha detto il presidente americano Donald Trump
2026-01-05 07:30:56
Venezuela: Trump minaccia Colombia, Cuba, Messico e Iran
«La Colombia è governata da un uomo malato a cui piace produrre cocaina, ma non ancora per molto» perché nel Paese è possibile una «missione statunitense simile» a quella venezuelana. Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump ai giornalisti sull’Air Force One. Oltre alla Colombia, tra i Paesi minacciati da Trump c’è anche «il Messico deve darsi una regolata, dobbiamo fare qualcosa», anche se la sua presidente Claudia Sheinbaum è «una persona fantastica, le offro ogni giorno di inviare truppe. Per quanto riguarda Cuba ”è pronta a cadere» da sola, «non penso sia necessario agire» lì, ha aggiunto Trump affermando che i cubani «ora non avranno più soldi in arrivo» dal Venezuela. Infine l’Iran che verrà «colpito molto duramente» dagli Stati Uniti se verranno uccisi altri manifestanti che stanno partecipando alla protesta di piazza contro il governo di Teheran e il carovita. «Stiamo monitorando la situazione molto attentamente. Se iniziano a uccidere persone come hanno fatto in passato, penso che saranno colpiti duramente dagli Stati Uniti», ha detto Trump.
2026-01-05 07:24:13
Trump: «Prima sistemiamo il Venezuela, poi pensiamo alle elezioni»
«In questo momento stiamo pensando più a ‘sistemare’ il Venezuela che alle elezioni, le elezioni si terranno al momento giusto»: lo ha detto il presidente americano Donald Trump, parlando con i reporter a bordo dell’Air Force One. «Stiamo trattando con le persone che sono appena entrate in carica», ha aggiunto.
2026-01-05 07:23:18
Trump: siamo noi ad avere il controllo del Venezuela
«Siamo noi ad avere il controllo in Venezuela»: lo ha detto il presidente americano Donald Trump, parlando con i reporter a bordo dell’Air Force One