il ragazzo e l'airone

In prima visione per tutti, arriva stasera in tv in chiaro Il ragazzo e l’airone, ultimo film del maestro del manga giapponese Miyazaki.

IN PRIMA VISIONE TV IN CHIARO, va in onda stasera alle 21,20 su Rai 3 Il ragazzo e l’airone. Il consiglio è davvero di non perderlo: sono due ore nell’immaginario di uno dei più grandi autori di cinema (non solo d’animazione) contemporanei. Il giapponese Miyazaki Hayao fondatore dello Studio Ghibli.

Dopo Biancaneve e i sette nani (Walt Disney, 1937) che, trasmesso su Rai 1 in prima serata il primo gennaio è stato il più visto in prime time, oggi 5 gennaio tocca al maestro del manga giapponese. Il film stasera è visibile anche in contemporanea streaming su RaiPlay. Per chi lo perdesse oggi, è sempre disponibile in streaming su Netflix.

il ragazzo e l'airone di miyazaki

Il ragazzo e l’airone di Hayaho Miyazaki: nel 2024 è stato il primo film in testa al box office italiano.

La vicenda narrata da Hayao Miyazaki prende piede durante la Battaglia del Pacifico, Seconda Guerra Mondiale. Mahito Maki vive coi genitori a Tokyo. Durante un terribile incendio, la fabbrica dove lavora la madre viene completamente distrutta e la donna perde la vita. Shouichi, il padre, si sposa nuovamente con Natsuko, sorella minore della defunta moglie. Padre e figlio lasciano la città, trasferendosi nell’enorme villa rurale dove Natsuko abita. Mahito vive con profonde difficoltà questo vortice di eventi che sconvolge la sua vita, faticando ad accettare la nuova madre. I litigi con i nuovi compagni di scuola e la ferita che Mahito si infligge volontariamente in seguito ad uno di questi scontri, convincono il padre a farlo rimanere a casa. Ed evidenziano le difficoltà del ragazzo ad adattarsi alla nuova vita.

Mahito trova un rifugio nelle frequenti esplorazioni dei dintorni della villa, durante le quali incontra sempre un inquietante airone e si imbatte in uno strano edificio, una sorta di torre. È a questo punto che Natsuko, rimasta incinta, scompare. Mahito comprende che si è recata nella torre e, convinto che la colpa sia anche sua, decide di addentrarsi nel misterioso edificio, accompagnato da una domestica. All’interno della torre si imbatte nuovamente nell’airone che lo attacca violentemente. A questo punto fa la sua comparsa un nuovo personaggio. Un anziano stregone che ordina all’airone di fare da guida a Mahito. E fa sprofondare il ragazzo, la domestica e l’uccello nel pavimento. Mahito si ritrova in un fantastico mondo oceanico: il mondo all’interno della torre.

La realtà, l’immaginazione e il dolente, inafferrabile “confine” tra vivi e morti. Le soglie reali e quelle magiche, il tangibile e l’onirico, spesso impastati insieme. Hayao Miyazaki torna a dare forma animata, ipnotica e lisergica al racconto di formazione di un ragazzo orfano. Il piccolo Mahito porta su di sé l’ombra incancellabile di una tragedia e di un trauma indicibile, eppure ritrova forza – grazie a un mondo “altro” – per ridare un senso a “questo”. Un’opera potente, suggestiva e spiazzante quasi a ogni scena. Tra racconto morale e manifesto dell’immaginazione più assurda, colorata, estrema e surreale. Il ragazzo e l’airone è anche un carnevale eccentrico di varie bestie strane e sgargianti: parrocchetti giganti e scacazzanti, aironi parlanti e molesti, molteplici creature fantastiche… Un’opera complessa, sia visivamente che narrativamente, forse la ameranno più gli spettatori adulti dei bambini. Crediamo solo in ciò che vediamo?

Se dopo averlo visto verrete colti da dipendenza e siete abbonati Sky, potete passare subito alla docu-serie Miyazaki – 10 anni di magia. I quattro episodi (su Sky Arte, NOW e on demand) sono un viaggio decennale nello studio del maestro. Lo vediamo creare, da solo e coi suoi collaboratori. Miyazaki ci racconta la sua storia di bambino giapponese cresciuto sotto le bombe della seconda guerra mondiale, con la passione per il volo. Di uomini e animali. E poi il rapporto con la madre e con il figlio, suo collaboratore. E come tutta la sua vita e i suoi ricordi li condivida da sempre con noi, nelle sue storie e nei suoi personaggi, ragazzini in viaggio tra il mondo reale e quello della favole (giapponesi, magiche…).