Bologna, 4 gennaio 2026 – Archiviato il passo falso nel derby di Eurolega di venerdì scorso, l’EA7 Milano riduce il gap in classifica da Virtus e Brescia (che conservano due punti di vantaggio) seppur soffrendo nel successo all’Allianz Cloud contro la neopromossa Apu Old Wild West Udine che si arrende per 85-84. Ci vuole il migliore Shavon Shields per avere ragione della compagine friuliana guidata dai 21 punti di Mirza Alibegovic in trentuno minuti di gioco conditi da un 4/8 dalla lunga distanza. La truppa di Vertemati impensierisce fin dalle prime battute di gioco quella allenata da Peppe Poeta. Dawkins sigla il +9 (18-27) ad inizio di secondo quarto in cui l’inerzia è dalla parte dei viaggianti che devono incassare la parità con Ellis (39-39) a ridosso dell’intervallo. Al rientro dagli spogliatoi Flaccadori firma il sorpasso mentre Brooks con la specialità di casa piazza la bomba del +7 (51-44). La girandola di emozioni non si arresta perché Udine rimette tutto in discussione con un mega break di 19-3. Nella quarta frazione tutto è in discussione: l’Apu assapora la vittoria col libero di Andrea Calzavara a quattordici secondi dalla conclusione ma Leday e, soprattutto, Brooks pescano dal cilindro due bombe che piegano definitivamente la resistenza udinese che regala l’ultimo brivido con la conclusione dai 6.75 metri a firma di Alibegovic. Nell’anticipo del pomeriggio sorpresa al Palaserradimigni, teatro del successo del Banco di Sardegna Sassari ai danni della Germani Brescia che si arrende per 93-86 soltanto dopo un tempo supplementare. Gli isolani conquistano il secondo successo di fila dopo quello con Treviso arrivato la scorsa settimana e adesso sognano un posto nelle Final Eight di Coppa Italia. Dall’altra i lombardi non riescono a bissare quanto di buono ottenuto nell’ultima uscita interna contro l’Umana Reyer Venezia ma restano a pari quota (22 punti) con la capolista Virtus Olidata Bologna che, come noto, ha visto posticiparsi la sfida tra le mura amiche contro il Trapani Shark per le vicende societarie che da settimane vedono al centro dei riflettori il club siciliano. Seppur con qualche defezione registrata su entrambi gli schieramenti non è mancato il divertimento in campo. Ivanovic dopo tre giri di lancette impatta sul 10-10. Gli ospiti cercano l’allungo in più di un’occasione ma la Dinamo è lesta a reagire (22-19 al 10’ con Visconti). E’ un tira e molla su ambo i lati. Gli uomini di Mrsic cercano di scappar via ma devono registrare il controsorpasso con Bilan (36-41). Nella ripresa il leit-motiv non cambia fino al quarto periodo quando Nate Johnson piazzerà la tripla che spedisce tutti al supplementare (81-81) quando McGlynn metterà il proprio zampino. Peseranno come un macigno gli errori al tiro dei bresciani che verranno condannati a soli cinque punti iscritti a referto.
Trento rimonta venti lunghezze e supera Trieste al fotofinish
Un match che sembrava perso e che, al contrario, ha consegnato l’intera posta in palio alla formazione capace di accumulare venti punti di svantaggio. La Dolomiti Energia Trentino si impone alla Bts Arena per 89-87 ai danni della Pallacanestro Trieste. L’MVP della serata è Khalif Battle, autore di 18 punti e 7 rimbalzi, con il canestro che decide la sfida. Ottima anche la prova di Peyton Aldridge, che chiude con 18 punti (7/9 dal campo) e 8 rimbalzi. A Trieste non bastano i 20 punti di Jahmi’us Ramsey. I biancorossi impongono il proprio gioco e ritmo nel primo tempo, piazzando un parziale di 0-8 che spinge gli ospiti fino al +15. Niang interrompe il break friuliano ma Deangeli colpisce dall’angolo e Uthoff realizza i tiri liberi del 22-40, costringendo Cancellieri al timeout. La forbice si allargherà dopo la pausa per il tè caldo: Ruzzier, Ramsey e Brooks spingono Trieste fino al +20 (39-59 al 22’). La Dolomiti inizierà così a giocare col coltello fra i denti riuscendo a limare il gap col passare dei minuti: Battle fa esplodere i 4.000 della BTS Arena con la tripla del 76-81, costringendo Gonzalez al timeout. Finale vietato per i cardiopatici: Jones fa 2/2 a cronometro fermo per l’86-87 a 30 secondi dalla fine. A 4 secondi dalla sirena Battle segna subendo fallo e completa il gioco da tre punti per l’89-87. La preghiera di Brown non verrà accolta dagli dei della palla a spicchi. Trieste perde di fatto uno scontro diretto in ottica Final Eight di Coppa Italia ma resta in scia alla pari sia di Trento che della Vanoli Cremona e della Bertram Tortona che fanno bottino pieno, rispettivamente contro Unahotels Reggio Emilia e Acqua San Bernardo Cantù. Al PalaRadi va in scena un duello che non vede all’inizio un dominio netto né dell’una che dell’altra sfidante. Cremona comincia a prendere il largo soltanto sul finire del terzo periodo che chiuderà con cinque lunghezze di vantaggio costruite. Ndiaye coi piedi oltre l’arco decreta il + 12 (70-58 al 38’) che vale molto più di un’ipoteca sulla posta in palio. Due conclusioni dalla distanza di Barford limano il divario ma non muteranno il vincitore finale. Gli emiliani restano al penultimo posto in graduatoria in compagnia di Cantù che inanella un altro passo falso. Tortona espugna il PalaDesio 79-85 e raggiunge l’EA7 Milano in terza posizione con venti punti. I brianzoli e toccano il massimo vantaggio della gara sul +13 (18-5) con 6:10 sul cronometro nel primo quarto grazie alle triple di Giordano Bortolani e al contributo offensivo di Erick Green. Non tarda ad arrivare la reazione immediata della Bertram, che trova i primi canestri della gara col top scorer della serie A ossia Vital (14 punti, 6 rimbalzi e 6 assist), infilando un 10-0 di parziale. La rimonta si completa sul finale del secondo quarto, con i bianconeri che vanno all’intervallo avanti 44-46 grazie al contributo di Gorham e Chapman. Nel quarto conclusivo Grant Basile regala un’ultima speranza a Cantù (75-74) ma il finale è di marca bianconera: 11-0 di parziale e due triple di Strautins che regalano la quarta vittoria consecutiva alla Bertram, la prima del nuovo anno. Chiuderà lunedì sera alle ore 20:00 il confronto tutto veneto tra l’Umana Venezia e la Nutribullet Treviso con la nuova guida tecnica affidata al cavallo di ritorno Marcelo Nicola. Entrambe vanno a caccia del riscatto dopo le recenti battute d’arresto che hanno contrassegnato i rispettivi cammini.