Dinamo, Trapani Shark e polemiche. Il 12° round di Lega, domani domenica 21 dicembre alle 12 al Palaserradimigni, arriva sommerso dalle frizioni (eufemismo) tra il patron della squadra siciliana, Valerio Antonini, la FIP e la LBA. Con tanto di minaccia dell’imprenditore di presentare al Tar Lazio un’istanza per sospendere il campionato come extrema ratio per avere chiarimenti sulla penalizzazione subita dalla sua squadra, e chiedere la revoca del blocco dei tesseramenti, oltre a un risarcimento milionario. Alle pesanti accuse contro Maurizio Gherardini, presidente della LBA, la cui nomina, si scrive in una nota societaria, avrebbe “contribuito a creare condizioni sfavorevoli per la Trapani Shark”, hanno risposto le altre 14 realtà di Lega. Difendendo a spada tratta Gherardini e ritenendo “fuori luogo le allusioni ad una possibile sospensione del campionato per ragioni legate ad interessi singoli”.
I siciliani hanno ribattuto stigmatizzando le altre società e invitandole “a concentrarsi sulle questioni sostanziali che affliggono il campionato”. Clima al calor bianco che rischia di mettere in secondo piano la sfida sportiva tra i biancoblu e i granata, quarti in classifica a dispetto della fuga di coach Repesa e della recente multa da 50mila euro per aver depositato 11 contratti atleti nonostante la formula del 6 + 6. In mezzo un marasma con la FIP che, a maggio, dà 4 punti di penalizzazione per irregolarità amministrative, blocca il mercato a novembre, aggiunge un’altra penalità, poi l’accertamento della Agenzia delle Entrate, fino alle dichiarazioni e contro-dichiarazioni degli ultimi giorni che hanno creato il panico.
Ritornando al lunch-match, e in attesa di altre puntate della querelle, il Banco scende in campo dopo la batosta in Fiba contro i greci del Peristeri e la sconfitta sanguinosa di Tortona, venuta all’overtime vanificando una clamorosa rimonta dei sassaresi. Aldilà dell’esito il match in Piemonte si è portato appresso l’infortunio di Carlos Marshall, un trauma distorsivo al ginocchio destro con lesione di II grado del legamento collaterale mediale, che lo terrà fuori almeno due mesi. Mancherà così uno dei top-player biancoblu, tassello di quel circolo ristretto formato da Buie, Vincini, Johnson, McGlynn che stava tenendo a galla la squadra e a cui si spera siano in grado di aggiungersi Pullen e Visconti, arrivati da poco e in fase di rodaggio. I sardi intanto restano 13esimi, ben distanti dal team siculo.
Trapani primeggia infatti in tutte le voci del campionato rispetto al Banco, tranne che per numero di triple dove vincono i padroni di casa con il 39, 9 % (quinti) e per falli subiti, con una media di 23, 2. 91, 36 punti di media per Shark, secondi, e secondi pure per assist, con giocatori del calibro di Timothy Allen e Jordan Ford (56,8% da 2), e un certo Paul Eboua, che ha già acchiappato 92 rimbalzi. Non manca l’ex, Alessandro Cappelletti, play per 2 stagioni alla Dinamo, con una media di 8.4 punti di media e 4 assist in 60 presenze. Assente invece Alibegovic, forse la punta di diamante trapanese, che ha deciso, secondo la società, “l’unilaterale risoluzione del contratto”, aggiungendo un altro contenzioso alle cause perseguite dagli isolani.
La Dinamo risponde coi giocatori citati più i rincalzi, dal bassissimo minutaggio come Mezzanotte e Ceron, altalenanti- vedi Zanelli, mentre Beliauskas sembra pian piano uscire dal progetto come conseguenza di un rendimento molto al di sotto delle aspettative. L’attesa è poi per Rashawn Thomas, il capitano, che non riesce a esprimersi e che anche lui, nelle rotazioni, sta scivolando in un angolo. Al netto delle forze in campo, ai sassaresi si chiede di non partire con il freno a mano tirato come accaduto nelle ultime due partite, costringendosi a recuperi faticosi, e anche a gestire meglio i falli che, soprattutto contro Derthona, hanno condizionato il match trovandosi con tre player fuori per raggiunto limite delle 5 infrazioni. In generale si spera però che nel lunch-match si viva soltanto il basket lasciando carte bollate e contese fuori dal pitturato.