PORDENONE – Festività di superlavoro e iperafflusso al pronto soccorso di Pordenone: da Natale a Capodanno, fino al clou registrato tra venerdì e sabato, si è viaggiato con una media di una quarantina di pazienti in più al giorno, rispetto allo storico. Al punto che la primaria, Laura De Santi, era in ferie ed è rientrata al lavoro vista l’emergenza. È lei che racconta i giorni più critici delle festività.

Il quadro

«Da sempre abbiamo un iperafflusso durante le festività in pronto soccorso e paghiamo un tributo importante in questo periodo», premette De Santi. «I quattro giorni delle festività di Natale sono stati impegnativi – prosegue -. Adesso siamo caduti nel picco influenzale e anche questo non ha aiutato così abbiamo avuto una richiesta di aiuto davvero importante per noi». La gestione dei turni è stata difficile: «Siamo quelli che siamo, non abbiamo potuto potenziare i turni. Siamo andati a lavorare diversi giorni, anche ieri (sabato ndr) ero in servizio fino alle quattro del pomeriggio per dare una mano», continua la primaria, sottolineando lo sforzo di medici e infermieri. E ringrazia il personale della dedizione: «Hanno buttato il cuore oltre l’ostacolo. Sono stati bravissimi, sia i medici, sia il comparto infermieristico», dice della sua squadra De Santi.