di
Gabriele Fusar Poli

Al momento non ci sono indagati. Disposta l’autopsia sul corpo della piccola Azzurra Breda, deceduta a Capodanno

Tutto il possibile pur di avere una risposta chiara e definitiva. Perché davanti a simili tragedie gli interrogativi, soprattutto quelli in buona fede, sia chiaro, inevitabilmente sorgono. La Procura di Padova ha aperto un fascicolo per stabilire con certezza le cause della morte di Azzurra Breda, dodicenne di Sant’Angelo di Piove di Sacco morta il 31 dicembre nel reparto di Terapia intensiva pediatrica dell’Azienda ospedaliera della città del Santo a causa di una polmonite fulminante. L’accusa è di omicidio colposo, anche se va detto che si tratta al momento di un atto dovuto per consentire nei prossimi giorni l’esecuzione dell’autopsia sul corpo della ragazzina. Il pm Valeria Peruzzo non ha per ora iscritto nessuno sul registro degli indagati.

Il dramma era iniziato il 28 dicembre, quando la ragazzina era stata portata dai genitori al Pronto Soccorso pediatrico del policlinico di Padova, perché colpita da una brutta influenza. Vista la complessità delle sue condizioni, i medici avevano deciso di ricoverarla in Pediatria principalmente a scopo precauzionale. Ma con il passare dei giorni la situazione si è rapidamente aggravata, l’influenza è peggiorata ed è degenerata in una polmonite fatale ad Azzurra, morta a San Silvestro dopo il trasferimento nel reparto di Terapia intensiva pediatrica.



















































Una tragedia che ha fatto piombare nello sconforto l’intera comunità dell’area della Saccisica dove la ragazzina viveva con il padre Mattia, la madre Valentina e la sorellina Cecilia, di quattro anni. Migliaia i messaggi di solidarietà giunti via social in questi giorni alla famiglia Breda, con l’amministrazione comunale di Sant’Angelo di Piove di Sacco che ha deciso di sospendere in segno di lutto la tradizionale festa dell’Epifania programmata per oggi nella parrocchia di San Michele Arcangelo. Azzurra Breda era infatti molto conosciuta a Sant’Angelo di Piove di Sacco, paese con poco più di settemila abitanti: dipinta da tutti come «tanto riservata quanto educata e sorridente», la dodicenne oltre a suonare il pianoforte cantava nel coro dei ragazzi proprio nella chiesa arcipretale di San Michele Arcangelo.

Ora però l’attenzione è rivolta al trovare un senso a quanto accaduto ad Azzurra. La polmonite è tuttora la prima causa dei decessi per infezioni nei minori in Europa, ma inevitabilmente in tanti si chiedono — nonostante l’Azienda ospedaliera sia un punto di riferimento non solo regionale ma anche nazionale per tali patologie — se si sarebbe potuto agire in modo diverso o fare comunque di più per salvarle la vita. Tali risposte potranno arrivare solo dopo l’autopsia.
 
E nel frattempo è il professor Andrea Vianello, primario della Fisiopatologia respiratoria del policlinico padovano, a indicare ai genitori tre campanelli d’allarme a cui prestare particolare attenzione: «La sensazione di mancanza di fiato, la febbre alta che non risponde alla terapia antipiretica e un senso di confusione e disorientamento. Se li notate nei vostri figli, non esitate a portarli subito al Pronto Soccorso pediatrico».


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6 gennaio 2026 ( modifica il 6 gennaio 2026 | 08:24)