di
Mauro Giordano e Stefano Pancini

Il 36enne croato è ricercato per l’omicidio del capotreno Alessandro Ambrosio, 34 anni. Ripreso dalle telecamere della stazione, l’ipotesi che abbia preso un treno e si sia diretto verso Milano scendendo a Fiorenzuola

Un breve video di tre secondi mostra Jelenic Marin, 36enne croato, nell’atrio della stazione di Bologna. Sono le 18.03 di lunedì 5 gennaio. 

Altri spezzoni di brevi filmati delle telecamere di videosorveglianza lo mostrano al binario 1 e altri mentre si avvia lungo il piazzale Ovest, dove pochi minuti dopo (verso el 18.30) l’uomo – a quanto risulta già noto per precedenti problemi creati in stazioni ferroviarie – avrebbe aggredito con una coltellata mortale Alessandro Ambrosio, capotreno di 34 anni di Anzola dell’Emilia (Bologna).



















































Il volto del croato e una sua foto segnaletica sono stati condivisi con gli uffici di polizia e dei carabinieri di tutta Italia perché è subito stato chiaro che l’uomo avesse preso un treno per fuggire dopo essersi allontanato dal luogo del delitto: un vialetto di libero accesso che conduce al parcheggio riservato ai dipendenti di Trenitalia vicino al piazzale Ovest.

L’omicidio alla stazione di Bologna: ucciso un capotreno

Lì ha trovato la morte Ambrosio, «figlio d’arte» (il padre ex ferroviere è andato in pensione da poco), colpito con una coltellata all’addome dopo essere stato sorpreso alle spalle. Cosa sia avvenuto nella colluttazione e cosa l’abbia generata non è chiaro: a quanto risulta negli indumenti del capotreno sono stati trovati gli effetti personali e sarebbe quindi da escludere una rapina.

Ricercato Jelenic Marin: il  blitz su un treno per Piacenza

Verso mezzanotte un blitz di polizia ferroviaria e carabinieri è scattato alla stazione di Piacenza: le informazioni davano quasi per certa la presenza Jelenic Marin su un treno regionale (il 3930), ma di lui non c’erano tracce. Quello che sembra probabile è che si sia diretto verso Milano con una fermata però alla stazione di Fiorenzuola (Piacenza).

Nel suo passato ci sarebbero diversi precedenti per reati commessi nella vita in strada ma anche a bordo dei treni: si tratterebbe di un volto noto nella stazione di Bologna e nella vicina piazza XX Settembre, già al centro di polemiche sulla sicurezza.

Un volto conosciuto anche ai poliziotti della Polfer che una volta individuata la sua presenza vicino al luogo dell’omicidio hanno collegato quella figura al 36enne facendo scattare le ricerche.


Vai a tutte le notizie di Bologna

Iscriviti alla newsletter del Corriere di Bologna

6 gennaio 2026 ( modifica il 6 gennaio 2026 | 09:58)