di
Giuseppe Guastella
Nel 2015 il proprietario aveva costruito una veranda e fatto lavori interni, e negli anni seguenti gli erano state chieste modifiche specifiche per il rispetto delle norme antincendio
Non sono stati fatti controlli antincendio per sei anni, tra il 2020 e il 2025, al locale «Le Constellation» di Crans-Montana, dove la notte di Capodanno si è sviluppato il tragico incendio costato la vita a 40 ragazzi. Lo afferma in una nota il Comune di Crans-Montana, in relazione ai controlli annuali fatti nel locale. «Nel 2015 il proprietario ha chiesto un permesso di costruzione per una veranda antistante l’ingresso e ha effettuato autonomamente lavori interni che non richiedevano autorizzazione», si legge nella nota. «Nel 2016, 2018 e 2019 sono stati affettuati controlli (comprese le norme antincendio) del bar Le Constellation, con richieste specifiche di modifiche per il rispetto di tali norme», afferma ancora il Comune. I rapporti indicavano un limite di capienza di 100 persone per i locali al piano terra e di 100 per il seminterrato.
I gestori, i coniugi francesi Jacques e Jessica Moretti, avevano sempre affermato di essere in regola. La Svizzera adotta prescrizioni a livello federale ma poi ciascun Cantone ha una sua normativa per la prevenzione degli incendi e dei disastri naturali. Quella del Vallese, la legge numero 540.1 aggiornata nel 2024, delega ai Comuni i controlli sui propri territori.
Dopo le prime indagini, la Procura cantonale diretta da Beatrice Pilloud ha messo sotto inchiesta i Moretti, cittadini francesi, che sono accusati di omicidio, lesioni e incendio colposi. Non sono stati arrestati finora perché al momento nei loro confronti non c’erano «i criteri per adottare una detenzione preventiva», perché «non c’è alcun sospetto che vogliano sottrarsi alle indagini o alla sanzione prevedibile prendendo la fuga» e neppure che possano inquinare le prove o commettere altri reati dello stesso tipo.
Il proprietario del locale, J. B., intendeva allargarsi ulteriormente: il 19 dicembre scorso ha presentato al Comune il progetto per l’ampliamento della veranda. La tv svizzera Rts ha trovato il progetto che prevede un aumento della superficie da 44 a 74 metri quadrati circa e la rimozione di un’uscita laterale. Nella pianta si vede che l’entrata al bar del pianterreno è di un metro e mezzo appena e si apre verso l’interno e non l’esterno, come impongono le norme.
Due ex dipendenti del «Constel», una donna e un uomo, all’emittente elvetica Bfm hanno rivelato che nel 2023 l’unica uscita di sicurezza dell’interrato era seminascosta dentro un’area per fumatori e veniva chiusa a chiave per impedire ai ragazzi di entrare senza controllo ed uscire senza pagare, e dopo la tragedia un soccorritore ha detto che per aprirla l’ha dovuta forzare.
APPROFONDISCI CON IL PODCAST
Articolo in aggiornamento…
Vai a tutte le notizie di Milano
Iscriviti alla newsletter di Corriere Milano
6 gennaio 2026 ( modifica il 6 gennaio 2026 | 11:20)
© RIPRODUZIONE RISERVATA