Ad una giornata dalla fine del girone di andata, in vetta al massimo campionato di basket rimane una sola squadra, la Olidata Virtus Bologna; lo fa senza sudare, complice la rinuncia di Trapani Shark a salire in Emilia, giustamente sanzionata con il 20-0 a favore delle “V Nere” e con 50.000 euro di multa ai siciliani. Non una bella pagina per il nostro sport, solo il futuro ci dirà se Trapani riuscirà a terminare il campionato. Rimanendo in casa Virtus, da segnalare l’arrivo sotto la Torre degli Asinelli di Francesco Ferrari, da Cividale, uno dei giovani italiani più promettenti.

La Virtus rimane solitaria in vetta approfittando del contemporaneo, e per certi versi inatteso, stop della Germani Brescia; gli uomini di Cotelli, infatti, battezzano nel modo peggiore il nuovo anno, uscendo sconfitti dalla trasferta sul parquet della Dinamo Banco di Sardegna Sassari, rivitalizzata dalla cura Mrsic. I sardi agganciano così il terzo successo consecutivo, regolando l’ormai ex capolista al termine di un tempo supplementare, giusta conclusione per una partita sempre scorsa sul filo di un grande equilibrio. Nella Dinamo, gran prova di Thomas, con 20 punti, 11 rimbalzi e 32 di valutazione, 16 di Johnson e 13 di Visconti; in casa Germani doppia doppia, da 19 punti e 16 rimbalzi, di Bilan e 14 a testa di Ivanovic, con 9 assist, e Burnell.

Alle spalle delle prime due, naviga un terzetto, quello composto dall’Olimpia Milano, dalla Reyer Venezia e da Derhona, tutte uscite dal turno con i due punti in saccoccia. La vittoria più sofferta è stata sicuramente quella dell’EA7 Armani Milano, in casa contro la APU Wild West Udine. Per Poeta si tratta del quinto successo consecutivo, ma quanta fatica per ottenerlo, con i due punti arrivati soltanto grazie al classico “buzzer beater” di Brooks che sulla sirena infila la bomba decisiva che fa rimanere con un palmo di naso i friulani, protagonisti di una gran bella rimonta nel periodo conclusivo. Ad Udine non bastano i 21 di Alibegovic ed i 17 di Calzavara, con 27 di valutazione, di fronte ai 19 di Shields, ai 16 di LeDay ed ai 15 di Guduric.

Molto più agevole la vittoria casalinga dell’Umana Reyer Venezia, nel derby veneto contro la NutriBullet Treviso, nella quale non sembra aver sortito alcun effetto positivo l’esonero di Alessandro Rossi, rilevato da Marcelo Nicola, una bandiera del basket trevigiano. Al “Taliercio” i lagunari scappano via a cavallo dei due periodi centrali, arrivando fino al +17, per poi resistere al tentativo di rimonta di Treviso, che arriva fino al -7 prima di lasciare campo libero alla Umana, che torna così al successo dopo lo stop della settimana scorsa. A prendere per mano gli orogranata ci pensa il solito Wiltjer, con 24 punti, due in più di quelli realizzati da Cole. In casa NutriBullet, 25 di Radosevic e 21 di Abdur-Rahkman.

Delle tre squadre in terza posizione, l’unica a vincere in trasferta è la Bertram Derthona Tortona, a bersaglio per la quarta giornata di fila. Questa settimana, la truppa di Fioretti coglie i due punti nella trasferta di Cantù, al cospetto di una squadra, l’Acqua San Bernardo, che non riesce più a vincere. Quella contro i piemontesi, infatti, è la settima sconfitta di fila per Franco Brienza, la cui panchina traballa paurosamente. I canturini ci provano anche ad invertire il pronostico, chiudendo il primo quarto avanti di otto, tengono botta per tutti i primi 30’, ma alla fine devono arrendersi al rush finale di Tortona nel periodo conclusivo. Ai canturini non sono sufficienti i 23 di Bortolani, i 19 di Green e la doppia doppia, da 11 + 11, di Ballo, che chiude con 27 di valutazione. Nella Bertram, 19, con 6/8 al tiro, di Strautins e 14 di Vitali.

Nella corsa ad agganciare gli ultimi due posti disponibili per le “Final Eight” di Coppa Italia, in attesa di vedere quello che sarà il destino di Trapani Shark, il turno sorride a Varese, Trento e Cremona, che, assieme a Sassari, salgono a quota 12, raggiungendo le sconfitte Napoli e Trieste. La prima a cogliere i due punti è stata, nell’anticipo di sabato, la Openhobmetis Varese, che conferma di viaggiare con i bioritmi alti. Quella contro la Guerri Napoli, infatti, è per i lombardi la terza vittoria consecutiva, arrivata in volata, grazie alla precisione dalla lunetta di Stewart. Varese la porta a casa per 84-80, agganciando così a quota 12 i campani, ai quali non servono i 16 di Bolton ed i 13 di Mitrou-Long. Nella Openjobmetis, 24 di Moore, 17 di Stewart e 16 di Nkamhoua.

Sofferto, soffertissimo anche il ritorno alla vittoria della Dolomiti Energia Trentino, a dama nella gara casalinga contro Trieste quando tutto sembrava ormai perso. La compagine di Cancellieri, infatti, era sotto di 15 al termine del terzo periodo, con i due punti ormai indirizzati verso il Friuli, ed invece nel periodo conclusivo è cambiato tutto, con un parziale di 14-0 a favore dei trentini che ha rimesso la partita sui binari di un grande equilibrio, rotto da un gioco da tre punti di Battle 4” dalla fine, che sigla l’89-87 finale, per una vittoria ad un certo punto insperata ma di platino per trentini. Nella Dolomiti, 18 di Aldridge, con 7/9 al tiro, e del match winner Battle, mentre a Trieste non servono i 20 di Ramsey ed i 14 di Ruzzier.

Vince in casa anche la Vanoli Cremona, che torna così al successo dopo cinque stop consecutivi, battendo la UNA Hotels Reggio Emilia, sempre invischiata nella zona retrocessione. Dopo un inizio favorevole ai reggiani, Cremona prende in mano le redini del confronto, allungando nel periodo finale, per poi resistere alla rimonta della UNA Hotels, costretta ad incassare la terza sconfitta di fila. In un confronto dal punteggio relativamente basso, ai biancorossi di Priftzis non bastano la doppia doppia, da 20 punti e 10 rimbalzi, di Caupain ed i 17 punti di Barford, di fronte alla prova collettiva della compagine di Brotto che porta otto uomini a sei o più punti, con Ndiaye a 12 e Sasha Grant a 11.

Classifica LBA

Photocredits: Savino Paolella