Il diesel non conviene più: con l’entrata in vigore delle disposizioni del governo, che ha ridotto la tassazione sulla benzina e aumentato quella sul gasolio di 4,05 centesimi di euro al litro, per la prima volta da tre anni il prezzo medio del gasolio è più alto della verde.

Prezzo della benzina ai minimi dal 2022

Stando al monitoraggio di Staffetta Quotidiana, oggi, 5 gennaio 2026, il prezzo medio nazionale del diesel è pari a 1,666 euro al litro contro 1,650 euro della benzina. Un’inversione di marcia che non si verificava dal 9 febbraio 2023, dopo la fase più acuta della crisi dei prezzi iniziata con l’invasione russa dell’Ucraina. Il prezzo della benzina risulta al livello più basso dal 19 dicembre 2022.

Sono gli effetti delle norme contenute nella manovra, entrate in vigore il 1° gennaio 2026, che hanno disposto l’aumento della tassazione sul diesel e la riduzione equivalente di quella sulla benzina.

Il Codacons: “Rischio speculazioni alle pompe, pronti a denunciare”

Il Codacons negli scorsi giorni ha messo in guardia sul rischio speculazioni alle pompe, avvertendo: “Pronti a una raffica di denunce”. In alcune regioni italiane, ha spiegato l’associazione in difesa dei consumatori, ”si registra un divario tra il calo dei prezzi della benzina e l’incremento del gasolio. Qualora i prezzi alla pompa non si allineino agli interventi del governo e se dovessero emergere fenomeni speculativi a danno degli automobilisti, scatteranno denunce alle Procure della Repubblica competenti”.

Proprio per ”evitare possibili speculazioni”, prosegue il Codacons, è stato avviato ”un monitoraggio puntuale dei prezzi dei carburanti nelle diverse Regioni italiane così da verificare che le variazioni applicate alla pompa riflettano correttamente il riallineamento delle accise e non producano squilibri territoriali o distorsioni nella formazione dei prezzi”.

Questo articolo è apparso originariamente su Today.it