Il Giubileo 2025 dedicato alla speranza è finito. Oggi, martedì 6 gennaio, papa Leone XIV ha chiuso la Porta Santa della Basilica di San Pietro, aperta il 24 dicembre 2024 da papa Francesco. Termina, così, l’anno giubilare dei due papi che ha visto arrivare nella città di Roma più di 33 milioni di pellegrini.
Il Giubileo 2025 è finito
Era presente anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla cerimonia di chiusura dell’ultima Porta Santa aperta per il Giubileo 2025. A seguire, papa Leone ha celebrato la messa solenne nel giorno dell’Epifania.

Un fiume di pellegrini
Il pontefice ha voluto ricordare “il fiume di pellegrini” che ha attraversato la Porta Santa a San Pietro. “Chi erano e che cosa li muoveva?”, si è chiesto Leone XIV: “. Milioni di loro hanno varcato la soglia della Chiesa – ha continuato – Che cosa hanno trovato? Quali cuori, quale attenzione, quale corrispondenza?”. “Si, i Magi esistono ancora”, ha assicurato il papa: “Sono persone che accettano la sfida di rischiare ciascuno il proprio viaggio, che in un mondo travagliato come il nostro, per molti aspetti respingente e pericoloso, sentono l’esigenza di andare, di cercare”.
Il cuore dell’omelia si è concentrato sulla capacità di Dio di rompere l’immobilismo e la rassegnazione. “Dio si rivela e nulla può restare fermo”, ha detto il Santo Padre, che ha però messo in guardia la Chiesa stessa, citando lo spavento di Gerusalemme davanti ai Magi: a volte, proprio chi pensa di avere tutte le risposte perde la capacità di porsi domande e vede una minaccia in ciò che dovrebbe dare gioia.
Il Giubileo 2025
È stato certamente un anno intenso per Roma. Il Giubileo dei “due papi”, dopo la scomparsa di papa Francesco il 21 aprile 2025. C’è stato il Conclave, l’elezione di papa Leone XIV che ha celebrato il Giubileo dei Giovani, l’evento più importante e partecipato dell’Anno Santo.
Per celebrare il Giubileo, sono giunti a Roma 33.475.369 pellegrini da 185 paesi diversi. La maggior parte dei fedeli è arrivato dall’Europa: dal Vecchio Continente sono giunti il 62% dei pellegrini, il 16% dall’America del nord, e il 9,5% dall’America Latina. Il primo Paese rappresentato è stato l’Italia con il 36,3%, seguito dagli statunitensi con il 12,5%, dagli spagnoli al 6% e dai brasiliani con il 4%.
Le opere
Roma è stata profondamente trasformata dalle opere previste per il Giubileo, alcune delle quali continueranno anche nel corso del 2026. Come spiegato dal sindaco Gualtieri nella conferenza stampa tenutasi in Vaticano lunedì 5 gennaio, gli interventi complessivi sono stati 332 di cui 204 conclusi o parzialmente conclusi. Roma ha speso il 70% del miliardo e 700 milioni di euro stanziato dal Governo. “Ma per gli interventi indifferibili – ha evidenziato il commissario – è stato speso il 90%”.