NEWS | 06/01/2026 | 10:30
di Federico Guido

Dopo esser rimasto a piedi in seguito alla fusione fra Lotto e Intermarchè-Wanty, anche Gijs Van Hoecke alla fine ha deciso di appendere ufficialmente la bici al chiodo. La scelta, comunicata direttamente dal trentaquattrenne fiammingo attraverso i propri canali social, fa il pari con quella annunciata qualche giorno fa da un altro esubero della formazione belga come Kobe Goosens il quale, rimasto pure lui a piedi dopo la complessa operazione fra le due compagini, ha optato per aprire un nuovo capitolo della propria vita lasciandosi alle spalle il mondo delle corse.

Van Hoecke, professionista dal 2012 quando la Topsport Vlaanderen-Mercator lo prelevò dalla formazione di sviluppo della Lotto, ha scelto d’intraprendere il medesimo cammino chiudendo quindi la sua parabola nel ciclismo con zero acuti tra i pro’ su strada ma diverse vittorie di prestigio (su tutte quella ai Mondiali di Melbourne 2012 nell’americana) in pista.

“Dopo 14 stagioni da ciclista professionista, è giunto il momento di chiudere questo capitolo” ha fatto sapere il classe ’91 di Gent, vincitore nel 2009 del Giro della Toscana riservato agli juniores.

“Mi sono sempre goduto ogni momento, ho dato tutto me stesso e ho potuto vivere della mia più grande passione: il ciclismo. Grazie a tutti coloro che mi hanno sostenuto in questi anni: famiglia, amici, compagni di squadra, staff e tifosi” ha proseguito il portacolori dell’Intermarchè-Wanty nelle ultime due stagioni.

“Mi ritiro con un grande senso di appagamento e con la certezza che il ciclismo rimarrà sempre parte della mia vita. Guardo a ciò che ho fatto con gratitudine e soddisfazione e sono motivato ad affrontare una nuova sfida vivendola con lo stesso impegno e la stessa passione degli ultimi anni” ha chiosato Van Hoecke.

Con il suo ritiro dal ciclismo pedalato, restano quattro i corridori degli organici 2025 di Lotto e Intermarchè che ancora cercano una sistemazione per la nuova stagione e che, se le cose non dovessero sbloccarsi in loro favore a breve, rischiano d’interrompere a tutti gli effetti la loro carriera: i neozelandesi Currie Logan e Dion Smith, il venticinquenne belga Jarne Van de Paar e il nostro Kevin Colleoni.

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