I produttori di computer sono in seria difficoltà: con i prezzi delle RAM e dello storage in rapida crescita devono decidere se aumentare i prezzi per gli utenti o rinunciare a parte del loro margine, scelta questa però molto pericolosa in un mercato troppo volatile. C’è però una terza possibilità, che è trovare il modo di risparmiare su certi componenti senza però sacrificare troppo le prestazioni.

La mossa di Qualcomm, annunciare a sorpresa la versione Plus del suo X2, guarda in questa direzione. Qualcomm ha tolto i veli da poco alla sua seconda generazione di processori per computer Windows basati su ARM, gli Snapdragon X2 Elite, e i primi computer con la versione top di gamma del chip sono stati annunciati in questi giorni dai vari partner.

Come per la passata generazione ci si aspettava una versione del processore più economica e meno spinta, ma nessuno la aspettava così presto, tutte le indiscrezioni guardavano al Computex.

Snapdragon X2 Plus è invece realtà in due differenti varianti e senza alcun prodotto commerciale che lo usa ad oggi.

Ci troviamo davanti ad un chip abbastanza particolare, con le due varianti che differiscono soprattutto nella capacità di calcolo di CPU e GP mentre elementi come la NPU e il supporto alle memorie restano invariati rispetto al modello Elite. Il processore Hexagon è lo stesso da 80 TOPS (INT8) di Snapdragon X2 Elite, e con un bus di memoria di 128-bit lo Snapdragon X2 Plus riesce a supportare fino a 128 GB di LPDDR5X con una banda di 152 GB/s.


Cambiano appunto CPU e GPU: la versione X2P-64-100 ha un processore a 10 core, con un cluster da 6 core Oryon di terza generazione “prime” a 4 GHz e un cluster da 4 core performance a 3.4 GHz, mentre la versione X2P-42-100 perde i quattro core performance e ha solo i 6 core prime.

Il primo è quindi molto vicino allo X2 Elite come potenza di calcolo, ha solo 2 core performance in meno e una frequenza di clock leggermente più bassa mentre il secondo ha un solo cluster con core tutti uguali, e può essere visto come l’evoluzione dell’attuale Snapdragon X.

La novità più sostanziale riguarda però la GPU: Qualcomm usa una architettura “a fette” per la sua Adreno e sulle versioni X2 Elite vengono usate a seconda della variante tre o quattro fette. Snapdragon X2 Plus adotta invece una GPU con sole due fette, e nel caso della variante a 6 core la GPU viene anche “castrata” con una riduzione della frequenza di clock da 1.7 GHz e 0.9 GHz.


A chi sono indirizzate queste due varianti?

Il modello a 10 core è a tutti gli effetti un X2 Elite leggermente meno potente che punta ad abbassare il prezzo di ingresso dei laptop, tendenzialmente sotto gli 800 euro.

Il modello a 6 core, oltre ad abbassare ulteriormente il prezzo, potrebbe essere il cuore degli imminenti laptop con il nuovo sistema operativo di Google o la base per fare dei thin client pensati per uso office, computer che richiedono autonomia, reattività, accesso istantaneo ma non hanno bisogno di potenza di calcolo GPU.