Oggi vertice a Parigi: «Si punta ad accordo con truppe Usa in Ucraina nel dopoguerra»
Gli stati europei riuniti nella coalizione dei “Volenterosi” per sostenere l’Ucraina incontrano oggi a Parigi gli emissari americani per una riunione che mira a far emergere la “convergenza” sulle garanzie di sicurezza da fornire a Kiev e a precisare i contorni della “forza multinazionale” che dovrebbe entrare in scena dopo un’eventuale tregua con la Russia. Secondo quanto scrive Bloomberg, i leader europei e i funzionari Usa mirano a finalizzare un accordo sulle garanzie di sicurezza che includa la possibilità di truppe americane sul territorio dell’Ucraina nel dopoguerra, nel tentativo di garantire la durata di qualsiasi accordo di pace. Non è chiaro, scrive Bloomberg, quale ruolo avrebbero le truppe statunitensi o dove sarebbero di stanza in caso di un accordo di pace con la Russia. I paesi europei hanno discusso il dispiegamento di una ’forza di rassicurazione’ multinazionale, con l’esercito ucraino a guidare la difesa in prima linea.
Ucraina, 1.404° giorno di guerra
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Fonti dell’Eliseo definiscono la riunione di oggi, alla quale è attesa anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, come il coronamento degli sforzi che Emmanuel Macron ha avviato da un anno, dopo l’arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca, per evitare che gli Stati Uniti “abbandonassero l’Ucraina”.
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«Noi – ha spiegato uno dei consiglieri del presidente francese – siamo riusciti in quest’operazione di riconvergenza fra l’Ucraina, l’Europa e l’America». Macron attende oggi, in una capitale francese imbiancata dalla neve, l’omologo ucraino Volodymyr Zelensky e gli emissari americani Steve Witkoff e Jared Kushner per un pranzo all’Eliseo. La successiva riunione, nel primo pomeriggio, riunirà 35 paesi, 27 dei quali saranno rappresentati da capi di stato o di governo. Attesi anche i capi della Nato e dell’Unione europea. A fine pomeriggio, è in programma una conferenza stampa con Macron, Zelensky, il premier britannico Keir Starmer e il cancelliere tedesco Friedrich Merz.
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Mosca: 129 droni ucraini abbattuti nella notte
Intanto, sul fronte, un attacco ucraino con droni ha colpito nella notte la città russa di Tver, causando un morto e due feriti. Lo ha riferito il governatore ad interim Vitaly Korolev, secondo cui frammenti di un drone abbattuto hanno innescato un incendio in un edificio residenziale: una persona è deceduta e altre due sono state soccorse sul posto. È stata avviata un’indagine sull’accaduto. Il raid è avvenuto alla vigilia della riunione di Parigi tra i leader Volenterosi, volta a cercare un avanzamento su un piano per porre fine al conflitto.
Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che nella notte sono stati intercettati 129 droni ucraini in oltre 20 regioni, tra cui Bryansk e Belgorod, al confine con l’Ucraina. Mosca afferma che le difese aeree hanno abbattuto stanotte 129 droni ucraini sulle regioni russe. Lo riporta l’agenzia di stampa Tass, citando il Ministero della Difesa russo.