I sindacati hanno annunciato uno sciopero di 8 ore del trasporto ferroviario dell’Emilia Romagna in segno di protesta per l’omicidio di Alessandro Ambrosio, il capotreno di 34 anni accoltellato a morte lunedì sera in un parcheggio della stazione di Bologna riservato al personale ferroviario. Per l’assassinio è ricercato dalla polizia il 36enne Marin Jelenic.

La mobilitazione è stata indetta per mercoledì 7 gennaio e riguarderà le linee dell’Emilia-Romagna. Le sigle sindacali e i lavoratori si raduneranno in un presidio sotto la prefettura in piazza Roosevelt per chiedere maggiore sicurezza sui treni e nelle aree degli scali ferroviari.

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La Cgil contro il ministro Salvini: “Risorse subito”

Stringendosi ai familiari e ai colleghi della vittima, le Cgil bolognese e regionale “rivendicano le ripetute segnalazioni degli scali ferroviari come aree da attenzionare in termini di sicurezza e incolumità di lavoratori e passeggeri”. E attaccano direttamente il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, che nelle scorse ore, apprendendo la notizia dell’omicidio, aveva assicurato l’incremento della vigilanza ferroviaria: “Anziché pensare a manomettere la Costituzione e a finanziare con paccate di miliardi opere di dubbia fattibilità come il ponte sullo stretto, questo Governo e il Ministro Salvini mettano subito risorse e mezzi per rendere più sicure le aree delle stazioni”, è la nota firmata dal sindacato.

Uil e Uiltrasporti: “Situazione insostenibile”

La stazione di Bologna è notoriamente una delle aree più colpite da episodi di degrado e criminalità, seppur raramente così gravi. “La situazione è diventata ormai insostenibile – recriminano Uil e Uiltrasporti – sia per chi presta il proprio servizio nell’area, sia per i viaggiatori e turisti in arrivo e in partenza dalla nostra città. Non intendiamo stare a guardare il rimpallo di responsabilità e la querelle politica tra governo nazionale e governo cittadino. La politica tutta deve unirsi sul tema della sicurezza, sensibilizzando tutta la cittadinanza e promuovendo iniziative comuni che vedano la partecipazione di tutta la collettività. Le lavoratrici, i lavoratori, le cittadine e i cittadini di Bologna meritano risposte per la loro incolumità quotidiana di lavorare e vivere la città in sicurezza”.

Faisa-Cisal: “Tragedia che segna il mondo ferroviario”

Così anche Mario Mongelli, segretario generale Faisa-Cisal: “Si tratta di un atto gravissimo. Riponiamo piena fiducia nel lavoro degli inquirenti, affinché venga fatta completa chiarezza su quanto accaduto. In questo momento di grande dolore, la nostra vicinanza va alla famiglia di Alessandro, ai suoi affetti più cari e a tutti i colleghi, profondamente colpiti da una tragedia che segna l’intero mondo ferroviario”.

De Pascale e Priolo: “Chiederemo confronto nelle Prefetture”

Intanto il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e l’assessora alla Mobilità Irene Priolo hanno fatto sapere che parteciperanno alla manifestazione sindacale: “La morte di Alessandro Ambrosio è un fatto gravissimo e che non può essere accettato. Il primo pensiero va innanzitutto alla famiglia, agli amici, a tutte e tutti i suoi colleghi, a Trenitalia. A loro esprimiamo il nostro cordoglio più sentito e la vicinanza dell’intera comunità regionale. Da ieri sera siamo in costante contatto con le forze dell’ordine per capire bene le dinamiche di quanto successo perché non si può morire in questo modo. Chiederemo di convocare un tavolo in ogni Prefettura: dobbiamo lavorare insieme per garantire più sicurezza nelle stazioni ferroviarie e una maggiore tutela per le lavoratrici e i lavoratori del settore, così come per le cittadine e i cittadini che quotidianamente utilizzano il trasporto pubblico. La risposta deve essere collettiva e immediata, perché la tutela delle persone e della legalità è un fondamento irrinunciabile del servizio pubblico”.

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