Questa casa di 170 metri quadrati, scavata nella roccia e immersa nella luce, si trova nel cuore del quartiere più esclusivo di Marsiglia, Roucas-Blanc. In parte casa per le vacanze, in parte studio d’artista, Casa Estudio è un laboratorio creativo con una sorprendente estetica latino-mediterranea. L’immobile segue i codici del brutalismo, utilizzando materiali nobili come il cemento, finestre a nastro, volumi grafici e linee pulite. Alcuni tocchi, come le credenze rivestite di zellige, le piastrelle in terracotta e i bejmat naturali, evocano sottilmente i riad marocchini, l’architettura messicana di Barragán e i toni solari della costa mediterranea. Dietro una porta quasi segreta, una scala in cemento grezzo gioca a fare l’equilibrista e conduce al primo piano, che ospita uno studio indipendente e spazi abitativi autonomi. Progettato come un’estensione separata e modulare, lo spazio può essere utilizzato come laboratorio, ufficio o suite per gli ospiti.
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Il soggiorno si apre all’esterno per favorire la vita all’aria aperta.
© Lisa Martens / Archik
Al livello principale, la casa rivela il suo spazio abitativo come un volume scultoreo, esteso verso il giardino da generosi bovindi in alluminio champagne che incorniciano la vegetazione. Il vocabolario brutalista è sfumato da pezzi di design iconici, scelti per i loro colori audaci e le linee espressive. “Il cemento come filo conduttore è ammorbidito da pezzi di design iconici e colorati. Da un lato, la cucina lineare in legno è impreziosita da un paraschizzi in piastrelle zellige rosa pallido e da tocchi di ottone. Dall’altro, i volumi XXL della zona giorno sono organizzati intorno a una panca in cemento che struttura lo spazio e sfuma i confini tra interno ed esterno”, si legge nell’annuncio.
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Il giardino e la piscina sono un mix di architettura contemporanea e art de vivre provenzale.
© Lisa Martens / Archik