di
Redazione Roma e Valeria Costantini

Il Fosso di Pratolungo ha rotto gli argini. La Protezione civile: «Prestare attenzione nei Municipi III, IV, V e VI, Zone Lunghezza, Settecamini, Tor Cervara, Tiburtino Nord, Monte Sacro, nei pressi del corso del fiume Aniene. 150 interventi dei vigili del fuoco

Maltempo con pioggia incessante a Roma, e le previsioni meteo non indicano miglioramenti imminenti. L’allerta arancione è stata diramata lunedì 5 gennaio 2026 e per le successive 24-36 ore per il territorio della Capitale e del Lazio. Ma nel primo pomeriggio del 6 gennaio è scattata anche l‘allerta rossa per le zone interessate dal bacino del fiume Aniene. «In queste ore – si legge in una nota della protezione civile regionale – si stanno registrando forti precipitazioni e, nelle ultime ore, si sono verificati esondazioni in diversi tratti del fiume Aniene e i suoi affluenti. La Direzione regionale di Protezione civile, alla luce di questa evidente criticità idraulica, ha decretato l’allerta rossa per le zone interessate dal bacino del fiume Aniene». 

«Assieme al direttore regionale della Protezione civile, Massimo La Pietra, siamo in costante coordinamento con la sala operativa e i volontari presenti sul posto. Pertanto, si invitano tutti i cittadini e, in particolare, coloro che ricadono nella zona rossa, a evitare spostamenti nelle prossime ore e mantenere uno stato di precauzione», ha detto l’assessore alla Protezione civile della Regione Lazio, Pasquale Ciacciarelli.



















































La «zona rossa»

Anche il Fosso di Pratolungo, affluente dell’Aniene, è esondato in più punti nel settore di via Tiburtina tra il Raccordo Anulare e via di Tor Cervara. Sul posto sono presenti i vigili del fuoco, il personale e i volontari della Protezione civile, e gli agenti della polizia locale di Roma Capitale, che hanno stabilito le opportune deviazioni del traffico veicolare e le interdizioni necessarie.
Si raccomanda, a titolo precauzionale, alla popolazione presente o in transito nella zona interessata (Municipi III, IV, V e VI, Zone Lunghezza, Settecamini, Tor Cervara, Tiburtino Nord, Monte Sacro, nei pressi del corso del Fiume Aniene) di:

  • evitare per quanto possibile di circolare o sostare nelle zone suddette interessate dalle esondazioni, scegliendo per il transito percorsi alternativi;
  • non circolare né sostare in nessun caso nei pressi dell’aree prossime alle sponde del fiume Aniene e dei canali affluenti;
  • prestare attenzione alle notizie sull’evoluzione della situazione anche attraverso i canali informativi di Roma Capitale (pagine informative del Portale, Canale WhatsApp web, comunicazioni mail, social).

Napolitano: «Tra 6-12 ore si capirà come transiterà la piena»

Nel tardo pomeriggio, Giuseppe Napolitano, direttore della Protezione civile di Roma fa il punto delle esondazioni.
«Il fiume Aniene è ancora fuori dal suo alveo, sebbene il clima su Roma sia in deciso miglioramento. Purtroppo la parte alta del fiume, lontana dal comune di Roma, sta ancora ricevendo tanta acqua. Occorre attendere il passaggio della piena e le prossime 6-12 ore saranno determinanti per capire come transiterà». 
L’Aniene, prosegue Napolitano, «è esondato in zona Ponte Mammolo, una zona non abitata e non ha creato danni alle persone. Oltre all’Aniene è fuori alveo anche il Fosso Pratolungo: ciò ha determinato la chiusura di via Tiburtina, dal Grande Raccordo Anulare fino a via dei Casali di San Basilio, con alcune strade laterali che sono oggetto di parziale allagamento».
Per quanto riguarda il Tevere invece, anche lui «è fuori dall’alveo naturale ma ancora nel cosiddetto bacino di magra: al momento è in corso una esondazione controllata nella città di Roma. Sono manovre controllate», conclude il direttore della protezione civile di Roma, sottolineando come «continuerà a essere così ancora per qualche giorno: pur rimanendo abbastanza alto, fra i 7 e gli 8 metri, ci sarà un deflusso controllato e ci preoccupa meno in questo frangente, senza sottovalutarlo».

Gli interventi dei pompieri, la fake news sulle scuole chiuse

Dopo 48 ore di pioggia battente, in tarda mattinata del 6 gennaio, sono infatti esondati molti canali del fiume Aniene a Roma, all’altezza di Ponte Mammolo. L’allerta era già alta da ore, in previsione di questa ondata di maltempo, adesso è diventata un’emergenza da fronteggiare. 
Solo dalle 8 del mattino sono stati oltre 150 gli interventi dei vigili del fuoco sul territorio di Roma e provincia (250 in totale dall’alba di lunedì) per allagamenti, alberi sradicati (tra cui uno in via Cassia che ha danneggiato alcune auto parcheggiate), insegne e cartelli pericolanti: i pompieri stanno monitorando canali e fiumi insieme alle altre forze di primo soccorso. In queste ore concitate e tese, 

il Campidoglio è dovuto anche intervenire per precisare che «stanno girando notizie relative alla chiusura delle scuole sul territorio di Roma Capitale prevista per domani, mercoledì, a causa del maltempo. Si tratta, però, di notizia falsa, una fake news. Nessun provvedimento è stato emanato e, pertanto, domani le scuole saranno regolarmente aperte».

L’acqua arriva alla via Tiburtina: chiusa

E’ altissimo l’allarme nel IV municipio, dove le esondazioni dell’Aniene e dei canali affluenti sono costantemente monitorate: intorno alle 16 del 6 gennaio l’acqua è arrivata fino alla via Tiburtina, chiusa dai vigili urbani nell’area all’incrocio con via Corrado. Sul posto anche il presidente del IV Municipio, Massimiliano Umberti che sui social da giorni avvisa la cittadinanza su chiusure e allerte sul territorio. 
vicolo Ponte Mammolo è stata evacuata una famiglia, una mamma con due bambini. L’acqua ha raggiunto livelli critici in via Tiburtina, chiusa per allagamento via Vannina. Sommersa anche via Francesco Compagna.

Grave la situazione anche a Colli Aniene, dove è finita sott’acqua parte di via degli Alberini dove l’area degli orti è completamente sommersa. Sul posto sono intervenuti protezione civile e una ditta privata con gommone. Si registrano strade chiuse, livelli dell’acqua al limite sulla Tiburtina. La fermata alla stazione Lunghezza si è allagata a tal punto da rendere impossibile per i viaggiatori prendere il bus. 

«In due giorni la pioggia del mese di gennaio»

«La quantità di pioggia caduta in questi due giorni ha esaurito e superato abbondantemente la quantità di pioggia di tutto il mese di gennaio. La rete per ora regge, non abbiamo crisi importanti. I municipi più colpiti sono il IV, V e VI». A spiegare cosa sta succedendo, Giuseppe Napolitano, capo dipartimento della Protezione civile di Roma. «Da domenica pomeriggio ad oggi posso dire che tutta la struttura capitolina insieme con i vigili del fuoco stanno reggendo bene all’impatto di questo momentaneo passaggio di maltempo che, – conclude Napolitano – stando alle previsioni meteo, dovrebbe esaurirsi in serata».

Decine le strade chiuse, asfalto sbriciolato

La situazione allagamenti continua a essere critica in diversi quadranti della città tra centinaia di strade sott’acqua e viabilità compromessa. Sull’autostrada A24 nel tratto urbano della Capitale, si segnalano, sul sito Luceverde, straripamenti a causa della pioggia, nel tratto compreso tra lo svincolo per Tivoli (km13) e quello per Castel Madama, tra le zone maggiormente colpite dalle esondazioni degli affluenti dell’Aniene. Difficile la mobilità sulla via Pontina, dove il traffico è fortemente rallentato a causa del fondo stradale dissestato, nelle aree tra Trigoria e Castel Romano. 

E ancora: via Ardeatina chiusa, sempre a causa degli allagamenti, nella zona di Castel di Leva, situazione simile sulla Cassia Bis Veientana, poco prima dell’incrocio con Formello, con la sede stradale sott’acqua. Resta chiusa la carreggiata della via Salaria dove nella serata del 5 gennaio si è verificato uno smottamento: stop alle auto nel tratto tra piazza Priscilla e via Ponte Salario.  Chiusa ancora la via Appia – tra l’incrocio per Ciampino, via dei Laghi e Frattocchie, a causa dei pesanti allagamenti. Critica ormai dalla mattina di lunedì la viabilità sulla via Laurentina, chiusa per allagamenti a ridosso di via Vittorio Alpe. Ma, come detto, lo scenario su altre decine e decine di strade secondarie e non, resta simile tra «piscine» e asfalto sbriciolato dalle piogge. 

Maccarese: pino crolla su viale Maria

Un grosso pino è crollato nella tarda mattinata sull’intera sede stradale di viale Maria, una delle arterie principali di Maccarese ad alta frequentazione che collegano il borgo allo svincolo autostradale della Roma-Civitavecchia. La circolazione è stata temporaneamente interrotta in un tratto. L’alberatura è stata successivamente già rimossa, liberando la sede stradale. Sul posto, per un sopralluogo, l’assessore all’Ambiente di Fiumicino, Stefano Costa. Squadre della protezione civile e della polizia locale di Fiumicino stanno monitorando il vasto territorio comunale, sferzato da pioggia persistente e che ieri aveva provocato degli allagamenti in particolare nella zona di Focene.
Un altro albero – il quarto in tre giorni – si è schiantato intorno alle 14 del 6 gennaio su via Delpino, quartiere Centocelle. Il pino, alto una ventina di metri, è crollato su alcune auto in sosta, distruggendole: nessuno però per fortuna è rimasto ferito. I vigili del V Gruppo Casilino sono intervenuti per gestire la situazione e avviare le procedure per la rimozione della pianta. La strada, via Delpino, è stata chiusa al traffico tra via Tor dE schiavi e via Bresadola. 

Il sindaco Gualtieri ha firmato un’ordinanza che – oltre ad aver annullato il tradizionale volo della Befana in piazza Navona – prevede diverse misure precauzionali, a partire dalla chiusura di cimiteri e ville storiche, provvedimento che segue anche gli ultimi crolli di alberi in città, al Colosseo, sull’Appia e in zona Tuscolana, tragedie sfiorate che hanno riportato il problema della cura del verde in città al centro dell’attenzione. 

Strade chiuse, buche

Disagi anche per chi deve spostarsi. Vari allagamenti sono stati segnalati in Centro e in periferia, e preoccupano anche le condizioni delle strade, su cui si sono aperte buche e voragini. «Perseverare è diabolico e soprattutto schizofrenico – scrive al Corriere Alessandro, un lettore, allegando foto della situazione di piazza Mancini al Flaminio -: è tanto difficile capire che ci sono zone in cui la cura e la prevenzione delle caditoie dovrebbe essere più programmata visti anche gli strumenti meteo oggi disponibili e tecnicamente effettiva, anziché usare macchinari che di fatto aspirano poco e respingono poi verso le caditoie molte delle foglie sollevate poco prima da inutili soffioni?»

Denuncia la situazione dell’asfalto anche un altro lettore: «Le mie figlie tornando da Ponte Milvio dopo una serata hanno preso con l’auto una buca grande come un tombino “squarciando” due gomme, per fortuna senza fare incidenti, dietro di loro altre cinque macchine con lo stesso problema». Giuseppe lancia invece l’allarme dal Torrino: «Vorrei porre una domanda agli amministratori del IX municipio: quando si pensa di asfaltare le strade al Torrino nord che ormai stanno diventando simili a mulattiere

Tevere, banchine allagate

I vigili sono intervenuti per regolare viabilità e traffico in vari punti della città, mentre sul fronte fiumi il monitoraggio è costante. Chiuse e allagate le banchine del Tevere, si tiene sotto controllo l’Aniene che ha già superato i livelli di guardia.

Bus deviati

Sospese e deviate anche varie linee bus. La 075 per la chiusura al traffico di via Collatina, nel tratto compreso tra via dell’Acqua Vergine e via Achille Vertunnilinea in entrambi i sensi di marcia, devia in via dell’Acqua Vergine, via Prenestina, viale Emilio Longoni. La linea 720 nel tratto tra via di Vigna Murata/via Ardeatina e lo svincolo Gra devia, in entrambi i sensi di marcia, in via della Cecchignola-via di Tor Pagnotta-via Ardeatina. La 073, chiusa via Laurentina tra via Vittorio Alpe e via Bellosguardo, si limita a via Bellosguardo. Ancora, nella zona di Laurentina e Trigoria, modifiche per le linee 72, 731 e 795.


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6 gennaio 2026 ( modifica il 6 gennaio 2026 | 19:39)