La Ineos Grenadiers proverà a rilanciarsi in questa stagione dopo delle annate complicate. La formazione britannica infatti ha chiuso anche il 2025 senza ottenere quei grandi risultati che l’avevano portata al top del ciclismo mondiale. Un livello che si è costantemente abbassato e per invertire la rotta, sono stati fatti degli innesti importanti, sia dal punto di vista dello staff che dell’organico, seppur solo dopo un lungo stallo nel CicloMercato. Il ritorno di Dave Brailsford, la scelta di affidarsi a livello tecnico a nomi come Geraint Thomas, Elia Viviani e Daryl Impey, il grande investimento per Oscar Onley e la creazione di una formazione Development, sono tutti segnali di una possibile nuova era. Resta da vedere però se questa coinciderà anche con il ritorno ai risultati di livello.
Gli uomini più attesi
Partiamo dal grande colpo di CicloMercato, ovvero Oscar Onley, strappato alla Picnic PostNL con un importante investimento economico. Il 23enne scozzese è stato individuato come il corridore preposto per riportare la squadra sul podio di un Grande Giro e potenzialmente replicare la striscia di corridori britannici che hanno trionfato con questa maglia. Un cambio di squadra che arriva dopo la stagione del definitivo salto di qualità, con il quarto posto nella generale al Tour de France, oltre alla vittoria e al podio al Giro di Svizzera e una serie di altri risultati di rilievo. Ci si aspetta quindi di vederlo tra i primi in classifica delle varie corse a tappe che parteciperà e presumibilmente potrà lottare per il podio alla Grande Boucle.
Saranno invece riposte nuovamente su Filippo Ganna le speranze del team per ritrovare il grande successo in una Grande Classica. I due principali obiettivi del verbanese saranno Milano-Sanremo e Parigi-Roubaix, chiuse rispettivamente al secondo e tredicesimo posto nel 2025, ma anche le altre Classiche del Nord saranno nel mirino. La sensazione è che abbia ormai raggiunto la maturità tattica per riuscire a centrare il grande successo. Inoltre sarà chiamato come di consueto a portare un importante bottino di punti alla squadra con i suoi risultati nelle cronometro, oltre a dare un prezioso supporto ai capitani durante i Grandi Giri, visto che dovrebbe correre sia Giro d’Italia che Tour de France.
Torniamo agli uomini di classifica, con Thymen Arensman chiamato ad un ulteriore step di crescita per poter lottare per il podio in un Grande Giro. Il neerlandese nel 2025 ha colto due splendide vittorie di tappa al Tour de France e ottenuto le top-5 in classifica alla Volta a la Comunitat Valenciana, alla Parigi-Nizza e al Tour of the Alps, con annessa vittoria parziale. Nei due Grandi Giri è mancata però la top10 in generale, con un Giro anonimo per alcuni problemi fisici e un Tour chiuso al 12° posto. Nel 2026 sarà chiamato a ritrovare continuità nelle tre settimane di corsa per provare ad avvicinarsi al podio, con il focus posto sul Giro d’Italia.
Nella Corsa Rosa Arensman dovrebbe essere co-capitano insieme ad Egan Bernal, che dal canto suo è tornato ai buoni livelli nella passata stagione dopo il brutto infortunio di inizio 2022. Il colombiano ha ritrovato un successo importante alla Vuelta a España, ma soprattutto è tornato a lottare con i migliori in classifica, con il settimo posto al Giro d’Italia, oltre a diverse top-10, tra cui quelle a fine stagione a Giro dell’Emilia, Gran Piemonte e Il Lombardia. Segnali quindi positivi in vista della nuova stagione e il 2026 potrebbe essere l’anno in cui rivederlo ai massimi livelli.
A rinforzare il reparto degli scalatori è arrivato anche Kévin Vauquelin, reduce da un 2025 con nove vittorie, oltre a piazzamenti di rilievo, come il secondo posto al Tour de Suisse, il settimo al Tour de France e il secondo alla Freccia Vallone. Sulla carta il 24enne francese dovrebbe lavorare in supporto ad Onley per la classifica del Tour, ma potrebbe anche essere il capitano designato in alcune brevi corse a tappe, oltre che nelle Classiche delle Ardenne, dove potrebbe trovare maggiore supporto per centrare altri risultati di rilievo. Altro nuovo innesto francese è Dorian Godon, che potrebbe portare risultati importanti nelle corse di un giorno. Infatti il 29enne transalpino è reduce da una stagione chiusa con le vittorie alla Coppa Bernocchi e al Tour de Vendée, in cui ha fatto valere le sue doti veloci. Nelle classiche con percorsi non troppo impegnativi potrebbe quindi trovare piazzamenti con continuità.
Sarà poi ricco il reparto dei velocisti resistenti, in grado di cogliere successi sfruttando lo spunto veloce nei percorsi più selettivi. Partiamo da Samuel Watson, che è stato il più vincente del team nel 2025 con quattro vittorie, confermando le proprie doti di passista veloce. Altro britannico che ha dimostrato di poter dire la sua nelle volate è Ben Turner, che è riuscito a centrare anche il successo alla Vuelta a España e potrebbe trovare più continuità in questa stagione. Attenzione anche ad Axel Laurance, che ha sfiorato più volte il successo negli ultimi dodici mesi e sui percorsi duri è in grado di lasciare il segno. Sembra invece un gradino sotto il colombiano Brandon Rivera, che comunque in alcuni casi ha centrato dei buoni piazzamenti.
A questi si aggiunge il nuovo arrivato Sam Welsford, che merita un capitolo a parte. L’australiano infatti va considerato come un velocista puro rispetto a quelli citati in precedenza e avrebbe le qualità per lottare per il successo negli sprint di gruppo classici. Nelle ultime stagioni però lo si è visto vincente solo al Tour Down Under e quindi resta da capire se con il nuovo team potrà diventare effettivamente il velocista di riferimento anche nei Grandi Giri.
Tra coloro che avranno chance importanti di trovare la vittoria c’è sicuramente Joshua Tarling, che è ormai diventato uno dei migliori al mondo nelle cronometro. Nel 2025 si è imposto al Giro d’Italia, ma alcuni problemi fisici hanno limitato il rendimento complessivo, ci aspettiamo quindi di vederlo più spesso tra i migliori in questa stagione. Altro atleta in grado di trovare l’acuto è Magnus Sheffield, che nel 2025 ha vinto una bella tappa alla Parigi-Nizza, calando però poi nel resto dell’annata. Il 23enne statunitense ha le qualità per fare la differenza andando all’attacco e quest’anno potrebbero arrivare risultati con più continuità.
Stagione invece difficile da decifrare per quanto riguarda Carlos Rodríguez. Lo spagnolo fino allo scorso anno sembrava essere l’uomo designato dal team come principale riferimento per la classifica nei Grandi Giri, ma dopo un 2025 molto negativo, il suo ruolo potrebbe cambiare. Con l’arrivo di Onley e la crescita di altri compagni, il rischio è che diventi un gregario in salita, dovendo accantonare le ambizioni personali di classifica. Potrebbe comunque trovare spazio nelle brevi corse a tappe, ma tutto dipenderà dalla sua forma.
Lunga poi la lista di corridori esperti che avranno principalmente compiti da gregari, ma potrebbero anche togliersi qualche soddisfazione personale. Corridori come Ben Swift, Michał Kwiatkowski e Bob Jungels sono ancora capaci di cogliere risultati nonostante l’età avanzata. A questi si aggiungono scalatori affidabili come Laurens De Plus, Lucas Hamilton e il nuovo arrivato Jack Haig, che potrebbero trovare il successo in una giornata in fuga. Tra gli over 30 troviamo anche un buon passista come Connor Swift e il monegasco Victor Langellotti che ha fatto bene alla sua prima annata a livello WorldTour, mettendosi in evidenza anche al Giro di Polonia.
Infine in organico troviamo anche il il tedesco Kim Heiduk, che si è messo in luce nella passata stagione con qualche buon attacco, il norvegese Tobias Foss, in cerca di rilancio dopo annate sottotono, il connazionale Embret Svestad-Bårdseng, nuovo arrivato, che dovrebbe supportare i compagni in salita e lo spagnolo Óscar Rodríguez, che non è più tornato ai suoi livelli dopo i gravi infortuni subiti.
Le giovani promesse
Diversi talenti del team britannico si sono già messi in mostra nelle passate stagioni, meritandosi un ruolo di spicco nell’organico. Per questo la lista dei giovani talenti ancora in attesa da rivelarsi e è piuttosto limitata. Partiamo dal più giovane in assoluto, il classe 2005 danese Peter Øxenberg, promosso in prima squadra lo scorso agosto e che deve ancora dimostrare le proprie qualità. A livello giovanile è sembrato un corridore completo, in grado di resistere bene sui percorsi impegnativi.
Chi invece ha già dato segnali importanti tra i professionisti è il 20enne statunitense Andrew August, che nel 2025 è stato protagonista del Giro d’Austria, dimostrando di avere buone doti da scalatore. Poi sono arrivate anche delle fughe in diverse corse importanti, confermando la voglia di mettersi subito in luce. Qualche risultato importante già arrivato anche per il connazionale Artem Shmidt, che a 21 anni ha vinto il titolo nazionale a cronometro, oltre a centrare un terzo posto di tappa al Giro di Romandia.
Organico Ineos Grenadiers 2026
LOPEZ Adrian
Volate – 6.3
Colline – 8.8
Montagne – 8.3
Pavé – 6.6
7.5
Rispetto agli anni passati, la squadra britannica è tornata protagonista sul CicloMercato, assicurandosi alcuni dei corridori che si sono messi maggiormente in evidenza nella stagione appena passata. L’impressione, però, è che manchi ancora qualcosa per rientrare nel novero delle squadre più forti e complete, anche se l’organico ora pare più completo, oltre che decisamente “rinfrescato”. Le soluzioni per vincere, dal pavé alle montagne, non mancano, ma per ottenere qualcosa di grande serviranno giornate in cui tutto filerà alla perfezione.
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