
Rivoluzione WhatsApp, addio limiti: più account finalmente su un unico telefono – okmugello.it © N. c.
WhatsApp testa la funzione multi-account: ecco cosa cambia per chi vuole separare vita privata e lavoro.
Per anni, WhatsApp ha mantenuto una regola rigida: un solo account per dispositivo. Una limitazione che ha costretto milioni di utenti a inventarsi soluzioni parallele, doppie SIM, app clone o dispositivi separati per tenere distinti i messaggi di lavoro da quelli privati. Ora però qualcosa si muove. Nelle versioni beta più recenti, l’app sta testando una funzione multi-account, che promette di cambiare per sempre il modo in cui usiamo WhatsApp.
La novità non nasce solo da esigenze tecniche, ma da un vero cambiamento culturale. Lo smartphone oggi è un crocevia di identità: famiglia, colleghi, servizi pubblici, amici, gruppi scolastici. Tenere tutto su un unico numero non è più sostenibile. L’idea che ogni persona abbia più ruoli digitali e che questi vadano gestiti in modo separato ha ormai preso piede, e WhatsApp sembra finalmente pronta ad accogliere questa trasformazione.
Due identità, una sola app: come funziona la nuova gestione dei profili
Con il nuovo sistema in sviluppo, ogni account su WhatsApp avrà una propria identità autonoma. Le chat, le notifiche, le preferenze multimediali, persino le impostazioni di sicurezza saranno separate. Il passaggio da un account all’altro avverrà con un semplice tocco, senza riavvii, disconnessioni o stratagemmi. E soprattutto senza dover usare app esterne o modalità non ufficiali.

Questo significa, ad esempio, che sarà possibile ricevere messaggi di lavoro e personali sullo stesso telefono, ma in ambienti distinti, evitando errori, confusioni o sovrapposizioni imbarazzanti. Non ci sarà più bisogno di duplicare l’app o affidarsi a funzioni poco chiare offerte da terze parti. Tutto sarà gestito in modo nativo, fluido e sicuro.
WhatsApp punta così a diventare una piattaforma flessibile, in grado di rispecchiare i bisogni di chi ogni giorno si muove tra mondi diversi, a volte in simultanea. L’esperienza d’uso si adatterà al contesto, rendendo l’app non solo più comoda, ma anche più professionale. E il vantaggio è evidente soprattutto per chi lavora da remoto, per chi gestisce attività o per chi ha contatti istituzionali e familiari da tenere ben distinti.
Nome utente, privacy e intelligenza artificiale: l’evoluzione invisibile di WhatsApp
La gestione multi-account è solo uno dei tasselli del piano evolutivo di WhatsApp. Tra le funzioni in lavorazione spicca anche la possibilità di creare un nome utente. Una scelta che punta a ridurre la dipendenza dal numero di telefono, rendendo più semplice e sicura la condivisione del proprio contatto. In pratica, sarà possibile parlare con qualcuno senza dover per forza mostrare il proprio numero. Un cambio che tocca in modo diretto il tema della privacy digitale, sempre più centrale per milioni di utenti.
Sul piano estetico e funzionale, intanto, l’app continua a rinnovarsi. WhatsApp sta testando personalizzazioni visive basate sull’intelligenza artificiale, nuovi strumenti per gestire documenti, funzioni migliorate per cercare nei gruppi e una grafica via via più intuitiva. Piccoli ritocchi che, insieme, rendono l’esperienza sempre più adattabile alle abitudini personali.
Non si conosce ancora una data ufficiale per il rilascio globale della modalità multi-account. Potrebbe arrivare in modo graduale, partendo da alcuni Paesi e versioni beta selezionate. Ma una cosa è certa: WhatsApp non vuole più essere solo una semplice app di messaggi. Il suo obiettivo è diventare una piattaforma capace di gestire più identità, più ruoli e più esigenze, senza rinunciare alla semplicità d’uso che l’ha resa famosa.
Quando tutto questo sarà realtà, cambierà anche il nostro modo di pensare alle chat. Non saranno più spazi indistinti, ma ambienti separati e controllabili, che ci aiuteranno a non confondere messaggi di lavoro con note personali, contatti sensibili con conversazioni familiari. Una rivoluzione silenziosa, ma già in corso.