Sanremo come destino e rinascita
Sanremo per Arisa è molto più di una gara: «Per me è tutto, direi. Ha definito un prima e un dopo, il festival è sempre una ripartenza, significa nuovi progetti: è la mia nona volta». Rosalba Pippa torna sul palco che l’ha vista vincere nel 2009 tra le Nuove proposte con Sincerità e nel 2014 tra i Big con Controvento, dopo il secondo posto del 2012 con La notte e la co-conduzione nel 2015. L’edizione più memorabile resta quella dell’esordio: «Nel 2009 con Sincerità. Mi sono sentita bene in un posto che avevo visto solo in tv».
Magica favola è una canzone che attraversa le età della vita: «È il racconto di una vita che attraversa tante fasi, un manifesto generazionale: si smette di sentire, di credere e di sperare. E poi si capisce che il modo di stare al mondo è tornare bambini». Da bambina, racconta, era «una ragazzina molto giusta, affettuosa, idealista. Pensavo che tutto fosse possibile», un’apertura che oggi convive con una maggiore consapevolezza: «Sono speranzosa ma non sono mai stata una persona aperta, ho contemplato la solitudine. Bisogna lavorare molto su se stessi».