Una nuova fiamma – Fino a una nuova svolta. Legata a quello che Stefano chiama il “torneo amatoriale del Molino”, a Lugano. «Feci un gol di testa che mi esaltò. Di colpo mi tornò la febbre per le cartoline degli stadi. Stavolta sul serio. Mi misi a cercarle. Di nuovo. Ad acquistarle. A destra e a sinistra. Sapendo che non le avrei mai più rivendute».
La malinconia – Un uomo semplice. Apparentemente ruvido, ma dal cuore dolce. Autoironico. Pieno di cose da raccontare. Allegro ma con quel filo di malinconia che lo accompagna sempre. «Penso di essere un tipo un po’ malinconico, sì. Fa parte di me. Del mio essere. Forse non ho mai elaborato nemmeno la separazione dei miei genitori, quando avevo 10 anni. Sono cose che ti porti dietro, che ti cambiano il carattere e in un certo senso ti rendono più sensibile».