di
Simone Dinelli e Salvatore Mannino
Lunghe code in A1, Autopalio e FiPiLi. Sul Pania muore un escursionista
Neve a quote anche pianeggianti, paesi e città ammantati di bianco in un’atmosfera quasi fiabesca, ma anche grossi disagi alla viabilità soprattutto autostradale, con super lavoro per uomini e mezzi spalaneve, impegnati nella pulizia delle strade. Con l’annullamento di tutte le manifestazioni legate all’Epifania soprattutto a Firenze. E un escursionista deceduto, dopo esser scivolato in un dirupo forse a causa del forte vento.
Questo l’esito di una giornata — ieri — piuttosto complicata per diverse zone della Toscana: come da previsioni meteo della vigilia, infatti, i fiocchi bianchi sono caduti praticamente su tutte le province della regione (ad eccezione di quella di Massa Carrara), compresa Firenze.
La viabilità
I problemi maggiori si sono registrati lungo l’autostrada A1: la momentanea riduzione ad una sola corsia del tratto fra Impruneta e il bivio per la A11 Firenze – Pisa Nord, in direzione Bologna, ha comportato una coda di 10 chilometri. Chiuso a lungo anche il casello di Firenze Nord, poi riaperto. Tanti problemi anche sul tratto appenninico fra Firenze e Bologna, dove molti automobilisti sprovvisti di catene (obbligatorie) sono rimasti a lungo piantati, come mostrato da numerosi video diventati ben presto virali sui social. Nel tardo pomeriggio la situazione è poi andata lentamente migliorando.
Sempre riguardo l’Autosole, neve anche fra le uscite di Bettolle-Valdichiana e Firenze, in particolare nel tratto valdarnese. Sul tratto aretino della E45 Orte Ravenna, la bufera si è fatta sentire soprattutto nei pressi del valico di Verghereto, mentre l’Autopalio fra Impruneta e Tavernelle è stata chiusa per alcune ore in entrambi i sensi di marcia. Problemi alla circolazione, infine, anche lungo la FiPiLi, dove al mattino una nevicata ha comportato rallentamenti nel tratto compreso fra Montelupo e Ginestra.
Nevicate a quote basse
Per il resto, precipitazioni si sono registrata in molte zone della regione. Nel Fiorentino, neve fino a quota collinare nei comuni del Mugello e dell’Alto Mugello, con accumuli generalmente inferiori ai 5 centimetri. Fiocchi a 300 metri nelle zone di Calenzano e Fiesole e 200 metri nell’area di Barberino di Mugello. In città ha prevalso la pioggia mista a neve, senza accumuli al suolo, ma il marcato calo termico ha favorito la formazione di ghiaccio. Neve anche in Alta Garfagnana, sulla Montagna Pistoiese — dove il termometro è sceso fino a meno 7 gradi — sulle colline di Pisa (in particolar modo a Volterra, San Miniato, Chianni e sul Monte Serra) e su quelle di Livorno.
Scendendo a sud, ad Arezzo interessata soprattutto la parte più montuosa, quella delle alture che sovrastano il Casentino e la Valtiberina. Il monastero di Camaldoli e il santuario della Verna si sono risvegliati sotto un manto bianco di alcuni centimetri. Le strade per raggiungerli, sia pure con le dotazioni invernali, sono rimaste tuttavia aperte per l’intera giornata, mentre l’intero territorio del comune di Chiusi della Verna è stato investito dalla bufera. Sempre in Casentino è coperto dalla neve il paese di confine con la Romagna, Badia Prataglia, nel comune di Poppi. In Valtiberina, la nevicata ha colpito per il secondo giorno consecutivo i due comuni montani di Badia Tedalda e Sestino. Risveglio con la neve anche a Caprese e neve abbondante anche sul Monte Amiata, dove si spera adesso di poter aprire le piste da sci.
Le scuole chiuse
Viste le previsioni meteo che parlano di schiarite per la giornata del 7 gennaio, ripresa regolare delle lezioni nelle scuole di quasi tutta la Toscana. Fanno eccezione i Comuni di Volterra e Montecatini Val di Cecina, in provincia di Pisa, Castiglione d’Orcia e Chianciano Terme a Siena, Marradi, Palazzuolo sul Senio Gambassi Terme, Certaldo e Castelfiorentino nel Fiorentino, Poppi e Castel Focognano ad Arezzo
Tragedia in montagna
Sul versante versiliese della Pania della Croce un escursionista di 59 anni ha perso la vita dopo essere scivolato mentre camminava in compagnia di alcuni amici. A causa delle avverse condizioni meteo (forte vento e temperature rigide), il corpo è stato recuperato ma verrà portato a valle solo stamani, dopo essere stato custodito per la notte nel rifugio di Mosceta.
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6 gennaio 2026
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