I fratelli hanno accompagnato l’annuncio con una dichiarazione che ripercorre la loro infanzia a Durham, in North Carolina, quando sognavano di diventare filmmaker e Hollywood sembrava davvero lontana. Tutto è cambiato proprio guardando un backstage, quello de Il Signore degli Anelli. Volevano, in pratica, provare l’adrenalina ma anche lo stress di Peter Jackson durante la produzione e sognavano a occhi aperti di vivere e realizzare un’impresa epica. «Se amate Stranger Things – scrivono – o siete semplicemente appassionati di come una produzione gigante hollywoodiana funziona, questo è il progetto giusto per voi».

Il documentario porta Undici e il suo mondo in vita ancora una volta, quando ancora tutte le emozioni contrastanti del finale sono fresche negli animi degli appassionati e forse non si sentono pronti per una maratona integrale delle cinque stagioni. Vuole essere il grandioso saluto a un universo ormai leggendario con curiosità, aneddoti e testimonianze inedite.