di
Federica Maccotta
L’attore spiega di non avere nulla a che fare con il crowdfunding lanciato dal suo team per pagare l’affitto. «Non donate soldi. Ne parlerò con l’avvocato»
«Qualcuno ha creato un fondo per farmi donare soldi, tipo beneficenza. E non sono io, ok?». Mentre il crowdfunding lanciato dal suo team ha superato i 100 mila dollari, Mickey Rourke appare sui social per fare chiarezza e prendere le distanze. «È imbarazzante, ma sono sicuro che lo supererò come tutto il resto», dice in un video postato sul suo profilo Instagram.
Cappello da cowboy in testa e il cagnolino Lucky in braccio, l’attore ed ex pugile candidato all’Oscar per The Wrester dice la sua sulla colletta online lanciata su GoFundMe da Liya-Joelle Jones, amica dell’attore 73enne e parte del suo team. Una raccolta fondi che sarebbe dovuta servire a tamponare il debito di quasi 60 mila dollari di affitto arretrato che l’ex sex symbol di 9 settimane e 1/2 deve al padrone di casa per evitare lo sfratto.
L’attore si definisce «frustrato e confuso» per quanto accaduto: qualcuno, dice, ha aperto una raccolta fondi per aiutarlo, ma non è stato lui e non capisce perché sia stato fatto. «Se avessi bisogno di soldi, non chiederei a nessuna fott… beneficenza – spiega –. Chiunque abbia fatto questo… non so perché l’abbia fatto». Nel video Rourke ammette di aver gestito male la sua carriera (nonostante le pellicole di successo, la sua vita è stata segnata da dipendenze, problemi di salute e guai legali), ma racconta di essere cambiato e di non «essere più quella persona, ma si paga un prezzo per il proprio passato».
L’attore statunitense spiega poi di aver avuto bisogno di soldi nell’ultimo periodo: «Ho preso in prestito dei soldi da un mio caro amico. Prima o poi vi dirò chi era. Mi ha aiutato a uscire da un momento difficile. Il Covid e lo sciopero degli scrittori hanno prosciugato i miei soldi». Ma non per questo sarebbe mai ricorso a una raccolta pubblica di fondi. Anzi, Mickey Rourke chiede ai suoi fan di non donare soldi, e se lo hanno fatto di richiederli indietro. «Ne parlerò con il mio avvocato», assicura. «È umiliante e imbarazzante. Non avrei mai chiesto un nichelino ai miei fan».
Anche sul fronte del mancato pagamento dell’affitto della casa si difende: «Tutto era andato bene per cinque o sei anni, poi due str… di New York hanno comprato la casa e non hanno voluto sistemare niente – è la sua ricostruzione –. Così ho detto: “Non pago l’affitto perché ci sono topi, ratti. Il pavimento è marcio. In una vasca da bagno non c’è acqua. In due lavandini diversi non c’era acqua”». In questo modo avrebbe contratto un debito da 59.100 euro, che il suo team (apparentemente con il suo permesso) ha pensato di sanare con il crowdfunding. «Sono molto grato per quello che ho – conclude Rourke, sorseggiando da una tazza –. Ho un tetto sopra la testa. Ho cibo da mangiare. Grazie per avermi ascoltato».
6 gennaio 2026 ( modifica il 6 gennaio 2026 | 16:46)
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