Il CES 2026 si sta rivelando un palcoscenico particolarmente importante per Amazon, che ha colto l’occasione per ripensare in profondità il proprio sistema Fire TV e Alexa, presentando una serie di novità che vanno ben oltre il semplice aggiornamento incrementale. Dalla profonda riprogettazione del sistema operativo Fire TV, passando per la nuova Ember Artline TV pensata per competere con Samsung The Frame, fino all’arrivo di Alexa+ anche via browser web e agli aggiornamenti per i wearable IA Bee, l’azienda di Jeff Bezos sembra voler riaffermare la propria posizione in un mercato sempre più competitivo.

Un insieme di annunci che, presi singolarmente, potrebbero sembrare ordinari, ma che nel loro complesso delineano una strategia piuttosto chiara, rendere l’esperienza Amazon più moderna, più fluida e sempre più basata sull’intelligenza artificiale.

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Amazon rinnova Fire TV e rilancia l’ecosistema proprietario al CES 2026 con diverse novità 1

Fire TV OS si rifà il look con l’aggiornamento più importante degli ultimi anni

Partiamo da quella che è probabilmente la novità più attesa dagli utenti Fire TV, dopo anni di critiche legate a un’interfaccia poco intuitiva e a una reattività non sempre all’altezza dei competitor, Amazon ha finalmente deciso di rinnovare profondamente Fire TV OS.

Il nuovo design appare più ordinato, moderno e vicino all’impostazione di Google TV, con riquadri degli angoli arrotondati, una gerarchia visiva più chiara e una navigazione sensibilmente semplificata; al posto della classica Home affollata troviamo ora schede dedicate nella parte superiore (ricerca, home, film, serie TV, sport, notizie e dirette), capaci di aggregare i contenuti provenienti da tutti gli abbonamenti attivi, e non più limitate a una singola app.

Le applicazioni installate vengono spostate su una riga separata e, dettaglio tutt’altro che trascurabile, si passa da 6 a ben 20 app fissabili in home, con la possibilità di riordinarle liberamente. Rimangono, come prevedibile, i contenuti sponsorizzati, che continuano a occupare una parte rilevante dell’interfaccia (un compromesso ormai comune a quasi tutte le piattaforme di streaming).

Sul fronte delle prestazioni, Amazon dichiara miglioramenti fino al 30% nella reattività, grazie a una riscrittura del codice. Cambiano anche le scorciatoie, una pressione prolungata del tasto Home apre un pannello rapido per impostazioni audio e video, dispositivi smart connessi (come le videocamere Ring) e controlli utilizzati più di frequente.

amazon fire tv os restyling

A completare il quadro arriva l’integrazione completa di Alexa+ nel nuovo Fire TV OS. L’assistente non si limita più alla ricerca vocale, ma consente di navigare tra i contenuti, ottenere aggiornamenti sportivi, controllare luci e termostati intelligenti o passare rapidamente a scene predefinite della smart home.

Un passo che conferma come Amazon stia puntando su Alexa+ non solo come assistente vocale, ma come vero e proprio collante dell’ecosistema domestico.

Ember Artline TV è la risposta di Amazon a Samsung The Frame

Sempre dal CES arriva anche Amazon Ember Artline TV, un televisore lifestyle che punta tutto sull’estetica, entrando in diretta competizione con Samsung The Frame. Si tratta di una TV QLED 4K estremamente sottile (meno di 4 cm), dotata di pannello opaco antiriflesso, pensato per valorizzare opere d’arte e fotografie.

L’integrazione con Amazon Photos consente di accedere a oltre 2.000 opere gratuite, mentre un sistema proprietario rileva la presenza di persone nella stanza per accendere o spegnere automaticamente il display riducendo i consumi; non manca Alexa+, che grazie ai microfoni a lungo raggio può suggerire opere d’arte in base all’estetica dell’ambiente.

Dal punto di vista tecnico, Ember Artline supporta Dolby Vision, HDR10+ e Wi-Fi 6, gira ovviamente su Fire TV OS ed è personalizzabile con 10 cornici magnetiche intercambiabili. Il prezzo di partenza è fissato a 899 dollari per il modello da 55 pollici, con lancio previsto più avanti in primavera.

amazon ember artline tv

Alexa+ arriva anche sul web

Un altro tassello importante riguarda Alexa+ per il web, che sarà accessibile direttamente da alexa.com, inizialmente per gli utenti Early Access. In pratica, non sarà più necessario possedere un dispositivo Amazon per interagire con l’assistente.

Le funzionalità ricalcano quelle già viste su Echo e Fire TV: controllo della smart home, supporto a compiti complessi, suggerimenti personalizzati, il tutto arricchito da una barra laterale con accesso rapido alle funzioni più utilizzate; una mossa che segna chiaramente l’intenzione di Amazon di entrare nel mercato degli assistenti IA generalisti, oggi dominato da ChatGPT e Google Gemini.

amazon alexa+ web

Nuovi aggiornamenti per i wearable IA Bee

Infine, spazio anche a Bee, il wearable IA acquisito da Amazon lo scorso anno. L’azienda ha annunciato quattro nuove funzionalità disponibili sull’hardware esistente: Actions, Daily Insights, Voice Notes e Templates, pensate per trasformare conversazioni e pensieri vocali in azioni, promemoria e riepiloghi strutturati.

Un approccio ambizioso, che però solleva interrogativi su privacy e legalità, soprattutto nei contesti in cui la registrazione audio continua potrebbe entrare in conflitto con le normative sul consenso.

amazon wearable bee

Nel complesso, gli annunci al CES 2026 raccontano un’azienda che non vuole più limitarsi a fare bene il suo, ma che punta a ripensare radicalmente l’esperienza utente, mettendo l’intelligenza artificiale al centro di tutto: TV, smart home, assistenti vocali e persino wearable.

Resta ora da capire quanto rapidamente queste novità arriveranno fuori dagli Stati Uniti e, soprattutto, come verranno accolte dagli utenti nel lungo periodo.

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