FELTRE – Città domenica sera protagonista su Rai 1 con la fiction “Prima di noi” e domani con il film tv “Tempi supplementari”. Sono stati 2 milioni 570 mila gli spettatori che hanno scelto di vedere le prime due puntate che raccontano la saga della famiglia Sartori attraverso quasi un secolo di storia italiana. Non è però tutto oro quello che luccica perché esiste però un dato più significativo e importante, indice del vero successo di un programma, lo share: la percentuale di spettatori che stanno guardando un programma rispetto al totale delle persone che hanno la televisione accesa in un preciso momento. Nel caso di domenica la sera lo share premia “Chi vuol essere milionario” condotto da Gerry Scotti e andato in onda su Canale 5 con un totale di 2 milioni 433mila spettatori e uno share del 18.5 per cento contro il 15.5 di “Prima di noi”. Piccola consolazione è il successo contro il mostro sacro “Forrest Gump” trasmesso dall’altra rete Mediaset, Italia 1.
APPROFONDIMENTI
LA CRITICA
Un’analisi delle prime due puntate della fiction Rai fa emergere una certa lentezza nella narrazione che non consente il decollo della storia, ispirata dall’omonimo libro di Giorgio Fontana. Chi fra gli spettatori si attendeva colpi di scena invece si è trovato di fronte a quasi un’ora di staticità immersi nelle fatiche di Nadia Tassan (Linda Caridi) impegnata fra lavoro e tre figli, e Maurizio Sartori (Andrea Arcangeli), il marito di Nadia, che trascorre molto tempo in osteria, troppo (cinematograficamente parlando) anche per una persona schiacciata dai rimorsi. Nulla comunque è perduto perché ci sono altre 8 puntate da circa 50 minuti che andranno in onda nelle prossime domeniche e che promettono di risollevare la produzione Rai e anche il pubblico.
LA STORIA
Tutto inizia nel 1917 quando Maurizio Sartori abbandona l’esercito dopo Caporetto e trova rifugio nella casa di Nadia Tassan, dove si innamora di lei fino ad arrivare alle nozze (semplificando). La famiglia cresce e le difficoltà aumentano a causa dei rimorsi di lui che condizionano la sua vita. Da questo punto inizierà la terza puntata che ci farà vedere il viaggio dei due protagonisti e dei loro discendenti raccontato dalla voce di una ormai anziana Nadia. Per i feltrini rimane il piacere di aver visto gli scorci (le Scalette vecchie, Piazza Maggiore, la Nave) di una Feltre riportata al 1920 e che poi ospiterà, per fortuna per volontà della sola settima arte, ancora il Fascismo e i momenti terribili dei rastrellamenti. La domanda che i più si pongono è se questo prodotto porterà della pubblicità alla città. Difficile dirlo, perché Feltre non è menzionata nella pellicola (ambientata nella periferia di Torino dopo un inizio in Friuli) e difficilmente si leggono i titoli di coda a meno di un interesse specifico.
IL TALENTO MARASCALCHI In attesa di domenica prossima e delle nuove puntate di “Prima di noi”, Feltre e la provincia di Belluno (lago di Misurina, Farra d’Alpago, Pedavena, Arsiè) saranno nuovamente protagoniste domani sera dalle 21.30 su Rai 1 con il film “Tempi supplementari” (ciclo “Purché finisca bene”). La pellicola è stata girata l’estate scorsa in particolar modo al palaghiaccio. La storia racconta di Sandro (Giuseppe Zeno), ex allenatore di hockey, che ha una seconda opportunità con la possibilità di allenare una squadra di adolescenti (tra cui Christian, interpretato da Alvise Marascalchi, giovane attore di Ponte nelle Alpi già protagonista di film e fiction, a iniziare da “Un passo dal cielo”, ambientato nella zona di San Vito di Cadore) che arrivano da situazioni problematiche. Nello stesso palazzetto si allena anche sua figlia Thea (Clotilde Sabatino) con cui non ha rapporti da anni. Le immagini del Drio le Rive potranno promuovere un impianto da oltre 40 anni punto di ritrovo dell’intero Veneto a cui piace andare veloce sui pattini e sul ghiaccio.