Un milione di euro. È l’importo della multa che l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha inflitto a Poltronesofà per pratiche commerciali scorrette legate alla comunicazione degli sconti.

Secondo quanto emerge dal bollettino settimanale dell’Agcm, il procedimento riguarda la promozione dei divani Poltronesofà appartenenti alla cosiddetta “Collezione Promo”, presentati al pubblico come particolarmente convenienti grazie a sconti rilevanti calcolati su prezzi barrati più elevati, cioè sui prezzi di riferimento mostrati come cancellati o sbarrati nella comunicazione commerciale.

Multa da 1 milione di euro per Poltronesofà

La rappresentazione, secondo l’Autorità antitrust, avrebbe ingannato i consumatori sulla reale convenienza delle offerte.

Il cuore della contestazione non è lo sconto in sé, pratica ampiamente diffusa nel settore retail, ma il meccanismo comunicativo adottato per promuovere lo sconto fra i possibili acquirenti.

L’istruttoria dell’Agcm ha accertato che Poltronesofà, a partire almeno dall’inizio di gennaio 2023, ha costruito una narrazione promozionale fondata sull’esistenza di un risparmio significativo rispetto a un prezzo pieno che, nei fatti, non rappresentava un reale riferimento di mercato.

I prodotti della “Collezione Promo”, ricostruisce l’Agcm, erano infatti “strategicamente destinati alla commercializzazione per un periodo più breve” e pensati per essere venduti “principalmente a prezzi promozionali“.

E così, il prezzo più alto indicato come base di confronto avrebbe avuto una funzione puramente formale, amplificando la percezione di convenienza senza riflettere la reale dinamica di prezzo.

Per l’Autorità tale pratica risulta contraria alla diligenza professionale e idonea a influenzare le decisioni di acquisto dei consumatori.

Nel provvedimento si fa esplicito riferimento alla violazione degli articoli 20, 21 e 22 del Codice del consumo, che disciplinano le pratiche commerciali scorrette e vietano le comunicazioni ingannevoli, ambigue o omissive.

Per Poltronesofà possibile ricorso al Tar

Il provvedimento dell’Agcm vieta inoltre la prosecuzione della pratica contestata e impone alla società di comunicare entro sessanta giorni le iniziative adottate per conformarsi alla decisione.

Resta la possibilità di presentare ricorso al Tribunale amministrativo regionale del Lazio. Quello della corretta applicazione degli sconti, e della relativa comunicazione secondo i criteri di correttezza, è uno dei punti sui quali l’Agcm è più attenta.

Sanzione sostenibile per Poltronesofà

Dal punto di vista economico-finanziario, la sanzione appare sostenibile per il gruppo. Nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2024, Poltronesofà ha registrato un fatturato di oltre 539 milioni di euro, con un margine operativo lordo superiore a 77 milioni e un utile netto di circa 45,8 milioni.

Le vendite riconducibili alla “Collezione Promo” hanno inciso in misura variabile, tra il 2% e il 20% del fatturato nel biennio 2023-2024.

La multa, quindi, pesa relativamente poco sui conti, ma ha un valore reputazionale importante per un’azienda che ha investito molto nella comunicazione, tanto da entrare nell’immaginario dei consumatori come sinonimo di qualità, affidabilità e convenienza.

Il precedente

L’Antitrust aveva già acceso i fari su Poltronesofà per precedenti iniziative, come “Doppi saldi doppi risparmi”, “Supervalutiamo il tuo divano” e “25% di sconto + un altro 25% su tutta la collezione” proposte ai consumatori nel corso del 2020. Anche in quel caso l’Antitrust aveva erogato una sanzione pari a 1 milione di euro, che era arrivata nel 2021.