Si chiama «Mile high club»: è la pratica che accomuna chi fa sesso a bordo di un aereo durante il volo. Può succedere nei bagni, più riservati, o nelle cuccette che usa il personale per riposarsi. Il Corriere ha studiato per 10 anni i comportamenti delle persone in cerca di flirt durante i viaggi aerei, ed ecco cos’è venuto fuori. 



I numeri

Presi in esame 500 aerei su 250 rotte, per un totale di 1.500 ore di volo e 1 milione di chilometri (circa 26 giri attorno alla Terra), effettuate con 61 compagnie aeree in 42 paesi. Il campione d’indagine: una quarantina di viaggiatori goderecci e una trentina di personale di volo. Benchè la pratica dell’amore in volo sia sempre stata fonte di curiosità e voglia di emulazione, si nota subito un incremento importante dei casi negli ultimi anni. 



Wi-fi e dating app

Da un lato sta crescendo una giovane generazione di viaggiatori più disinibiti e pronti all’avventura, dall’altro una novità importante sta cambiando il modo di relazionarsi sia sulla terra che fra le nuvole: internet. E così, grazie all’arrivo del wi-fi anche in volo, dove fino a pochi anni fa non era assolutamente permesso, proliferano gli scambi di messaggistica istantanea per finalizzare gli incontri ‘romantici’. 



OnlyFans 

Impossibile sottovalutare il potere di OnlyFans, la piattaforma d’affari dove caricare foto e video per adulti, rigorosamente a pagamento. Se è vero che all’inizio era quasi un mondo ghettizzato, o comunque di cui si parlava poco, oggi è una tendenza molto in voga quella di racimolare qualche soldo in più vendendo fantasie sull’app. 




«Sorprendiamo molti passeggeri mentre si filmano durante atti sessuali in volo», conferma il personale di cabina. «E quando chiediamo loro cosa stiano facendo, la risposta in quei casi è quasi sempre “produciamo contenuti”». 



Dalla teoria alla pratica

Lanciate le giuste esche alla partenza, poco dopo il decollo si passa ai fatti. Spesso vengono inseriti proprio il codice di volo e il gate d’imbarco nei profili delle app come Tinder, proprio per favorire l’incontro. Si tratta comunque di un fenomeno limitato rispetto al numero generale di chi viaggia, benché in crescita netta e costante: negli ultimi 10 anni, si stima che circa 2,5 milioni di passeggeri imbarcati abbia fatto sesso in volo, per una percentuale dello 0,05%.



Qualche dato statistico

Dall’indagine è emersa una propensione sexy sui voli europei e americani.

I principali incontri si verificano di notte e sugli aerei più grandi come gli Airbus o i Boeing. Un sondaggio online del 2018 ha calcolato che su oltre 11 mila iscritti alle app per rimorchiare, il 5% ha fatto sesso in aereo. Si considera poi che fra chi si apparta, almeno 1 su 30 è già una coppia. Rari i triangoli, anche se un assistente di volo racconta di una scena particolare su un volo Madrid-Miami: «Bisogna oggettivamente essere dei contorsionisti», scherza. 

Casi limite

Qualche volta capita anche che il personale di volo non debba solo gestire l’emergenza erotica, ma ne diventi intimo protagonista. «Un assistente di volo e un supervisore sono stati scoperti a fare sesso in bagno», dice un pilota. «Sono stati entrambi licenziati». Molti poi ricordano il caso del cabin crew licenziato dopo essersi «appartato con un pornoattore», che ha pensato di pubblicare il video del loro amplesso, facendo così scoprire tutto.



Rischi e difficoltà

Molte compagnie aeree confermano l’aumento del trend. Spiegano che gestire questi casi non è semplice, soprattutto per le tratte intercontinentali che toccano paesi dove il sesso, può portare a condanne e addirittura al carcere. Non esiste una legge specifica, in Occidente, che vieti i rapporti sessuali su un volo di linea, ma possono subentrare le norme che riguardano gli atti osceni e la nudità in pubblico. Il rischio principale è quello di venire multati o banditi dalla compagnia aerea. O di postare un video non particolarmente virale.




Ultimo aggiornamento: martedì 6 gennaio 2026, 17:49





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