di
Mario Gerevini e Andrea Pasqualetto
Gli indagati per la strage di Capodanno hanno quattro società in Svizzera e una in Costa Azzurra. I guai con la giustizia francese: truffa e prostituzione. Loro: «Siamo devastati, non ci sottrarremo alle responsabilità»
Occhio vispo, fisico minuto, un passato non proprio specchiato in Francia e un presente da proprietario di locali fra le montagne svizzere di Crans-Montana e Lens inseguito da responsabilità e accuse pesantissime. Lo chiamano «le Corse» per le sue origini corse ma il 49enne Jacques Moretti si è stabilito nel Cantone Vallese da oltre dieci anni. Con lui, la bella moglie trentanovenne Jessica Maric, pure lei nata in Corsica ma cresciuta in Costa Azzurra, liceale ad Antibes e universitaria a Monaco.
La rete svizzera
In Svizzera condividono gli affari, cioè le quattro società di cui risultano titolari al 50%: Le Constellation, quella del lounge bar della strage di Capodanno rilevato nel 2015 e diventato un locale simbolo della vita notturna di Crans, una sorta di discoteca che però non è contemplata come attività nei documenti del Registro di commercio del Vallese Centrale dove la società risulta avere un capitale sociale di 20 mila franchi svizzeri; Le Senso, un bar aperto nel 2020 sempre a Crans-Montana e specializzato in hamburger; Le Vieux Chalet 1978, cui fa capo un ristorante aperto nel vicino villaggio di Lens dove propongono specialità della Corsica, terra alla quale lui è rimasto molto legato. Infine Le Constel, società nata nel 2022 per l’esercizio di bar (del gruppo fa parte anche il Petite Maison, al quale è stata revocata la licenza)».
Fra Cannes e Parigi
Insomma, una crescita importante per i coniugi francesi che risultano indagati dalla procura cantonale per omicidio plurimo, lesioni personali e incendio colposi. Ma non c’è solo la Svizzera nel piccolo impero di Jacques e Jessica. Lei, che per tragica ironia della sorte è figlia di un vigile del fuoco di Cannes e pure nipote del Presidente del comitato municipale degli incendi forestali di Auribeau-sur-Siagne, risulta infatti titolare di un’azienda a Cannes per l’affitto e la gestione di immobili.
Propri o altrui? I documenti ufficiali dicono che la sede è a Villa Ad’Alta in Rue Leon Noel. Cioè un quarto d’ora a piedi da Promenade de la Croisette e quindi dalle spiagge. Fino a due anni fa aveva anche una «succursale» a Parigi in rue de Tocqueville, a 9 minuti di auto dall’Arco di Trionfo. Poi però è stata chiusa e non è chiaro se Jessica Maric fosse intestataria di un immobile, poi venduto, o avesse solo la sede dove svolgeva attività di intermediaria, attività di cui però non c’è alcuna traccia. Villa Ad’Alta a Cannes è un immobile moderno, presumibilmente un condominio con più appartamenti e proprietari (valore intorno ai 5mila euro al mq). E proprietaria potrebbe essere anche Jessica Maric che utilizza la società individuale per affittare. Tra l’altro gli appartamenti di Villa Ad’Alta sono offerti in locazione turistica su varie piattaforme web.
In carcere per truffa
Insomma, non solo bar e ristoranti. Quanto al passato di Moretti, è emerso qualche guaio con la giustizia francese. Una trentina d’anni fa è stato coinvolto in un’indagine per sfruttamento della prostituzione mentre nel 2005 è finito in carcere per truffa, rapimento e sequestro di persona.
Ieri i coniugi, in silenzio dal giorno della strage, hanno deciso di parlare: «Siamo devastati e sopraffatti dal dolore, i nostri pensieri sono rivolti alle vittime, ai loro cari e a chi sta lottando per la vita. Le parole non possono descrivere adeguatamente la tragedia». Infine, un messaggio agli inquirenti: «Siamo pronti a una piena collaborazione e non cercheremo di sottrarci alle nostre responsabilità».
7 gennaio 2026 ( modifica il 7 gennaio 2026 | 07:31)
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